Marco Sollini & Salvatore Barbatano all’Abbazia Santa Maria di Acqui Terme

Si svolgerà domani, domenica 3 novembre 2019.

Marco Sollini & Salvatore Barbatano all’Abbazia Santa Maria di Acqui Terme
Acqui e Ovada, 02 Novembre 2019 ore 09:55

Nel fiabesco mondo de “Le Mille e una Notte” due prime assolute con i virtuosismi del duo pianistico Marco Sollini & Salvatore Barbatano, tra i più apprezzati anche a livello internazionale, e le fantasmagorie con le improvvisazioni audiovisuali di Perspektive Philidor, domenica 3 novembre 2019 alle 17.

Marco Sollini & Salvatore Barbatano ad Acqui Terme

Nella suggestiva penombra della medievale Abbazia Santa Maria di Acqui Terme, Musiche in Mostra – la XXXIV edizione della rassegna che porta la musica contemporanea in spazi insoliti e luoghi di grande significatività storica – mette in scena i virtuosismi del duo pianistico Sollini-Barbatano, tra i più apprezzati anche a livello internazionale, e le fantasmagorie di Perspektive Philidor, il duo di improvvisazione audiovisuale formato da Andy Rivieni II e Riipus.

La serata

Marco Sollini e Salvatore Barbatano, con una sola tastiera, gomito a gomito, affronteranno due prime assolute della compositrice Sara Lattuada e dello stesso Sollini, dedicate all’universo fiabesco infantile, precedute dall’intramontabile Shéhérazade di Nicolaj Rimskij-Korsakov nella rara versione per pianoforte a quattro mani. “Babies Corner?”, il titolo del concerto, è un affascinante viaggio in un mondo fantastico e multi-significante per rivivere in musica le avventure di Shéhérazade, i viaggi di Sinbad il marinaio, la leggenda del Principe Kalendar, le avventure del giovane principe e della giovane principessa e la festa di Baghdad. Le più belle fiabe sono fonte di una profonda fascinazione che non lascia insensibili gli adulti più coriacei. E l’equivoco tra mondo fiabesco e mondo infantile è tutt’altro che risolto. I due lavori in prima assoluta, Humming under the clock di Sara Lattuada e The Babies Corner, si pongono sulla scia tracciata dal capolavoro di Rimskij-Korsakov e interpretano il punto interrogativo del titolo in chiave contemporanea.

Ad accompagnare le musiche del duo, i sogni e le fantasmagorie messe in scena da Perspektive Philidor che, utilizzando una tecnica che affonda le sue origini nel Settecento, proiettano immagini in parte figurative, in parte astratte, sui muri dell’abbazia ma anche su un sottilissimo schermo di carta velina e sull’ancora più esile e intangibile supporto costituito dall’immaginazione dello spettatore.

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