Proseguono gli episodi di violenza ai danni del personale di Polizia Penitenziaria presso il carcere di Torino.
Violenza nel carcere di Torino
Nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 25 marzo, presso il padiglione B un detenuto straniero si è rifiutato di rientrare nella camera assegnata, arrivando ad aggredire l’ispettore di servizio che è riuscito a gestire l’evento critico, ma ha dovuto comunque ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria di Torino.
Come segnalato dall’Osapp, negli ultimi giorni si sono registrati ulteriori episodi che destano preoccupazione: secondo quanto appreso, una detenuta italiana sarebbe risultata positiva a sostanze riconducibili al fentanyl, mentre nella tarda serata di ieri un detenuto italiano di 51 anni è deceduto. “Accanto all’uomo è stato rinvenuto un contenitore artigianale, verosimilmente utilizzato come “stufa” per il riscaldamento e l’inalazione di sostanze, modalità talvolta associata al consumo di sostanze stupefacenti come il crack. – aggiunge il sindacato – Sulle circostanze sono in corso gli opportuni accertamenti”.
“L’istituto risulta da tempo esposto a ripetuti tentativi di introduzione illecita di oggetti e sostanze dall’esterno, con continui lanci più volte segnalati, fenomeno che contribuisce ad aumentare le criticità complessive e il livello di rischio per l’incolumità e per la sicurezza” spiega l’Osapp.
“Da tempo — dichiara Leo Beneduci, segretario generale OSAPP — denunciamo che il padiglione B presenta gravi difficoltà gestionali. Al terzo piano i detenuti assumono frequentemente comportamenti sopra le regole e i nuovi agenti si trovano ad operare in condizioni particolarmente complesse. Il silenzio su questa situazione è preoccupante. Nel turno pomeridiano, in particolare, il personale risulta numericamente insufficiente e spesso privo del coordinamento di un appartenente al ruolo dei sovrintendenti o degli ispettori. Ci auguriamo che qualcuno intervenga prima che accada qualcosa di irreparabile.”