ALESSANDRIA – Torna la classifica annuale di Ecoforum di Legambiente Piemonte che, ogni anno, premia i Comuni Ricicloni. Spiccano fra tutti, quelli della provincia di Alessandria. Ma, attenzione, sono le realtà più piccole le più virtuose.
Alessandria, in provincia riciclano meglio i comuni piccoli
Da Malvicino, che conta un’ottantina di abitanti e differenzia al 94,06% a Castelletto Monferrato – che si aggira intorno ai 1500 e che è il primo in Piemonte tra i paesi sotto i 5 mila abitanti per raccolta differenziata – 89,1% – nel 2025: sono, ancora una volta, i Comuni più piccoli quelli più virtuosi in termini di rispetto della risorsa rifiuto. Lo sancisce la classifica del 9° Dossier Ecoforum di Legambiente Piemonte sui “Comuni Ricicloni” che vede l’Alessandrino distinguersi in termini di percentuale di differenziata prodotta nel 2024, con 151 dei suoi 187 Comuni, pari all’80,7%, toccare risultati significativi, ma con qualche macchia – di contro – per quanto riguarda i comuni più grandi, come il capoluogo Alessandria (che registra invece la percentuale più bassa di raccolta differenziata, arenata al 49,8%) ed il centro zona Valenza, ferma a una differenziata del 43,9%. Molto bene, invece Tortona e Ovada, con l’83,54 e l’82,89% di differenziata. Sempre tra i comuni di dimensioni più piccole, ci sono poi quelli definiti «Rifiuti free», dove oltre a rispettare l’obbligo del 65% di differenziata c’è una produzione di rifiuto secco residuo, ossia ciò che finisce in discarica, inferiore ai 75 chili annui ad abitante: sono 72 e nessuna provincia fa meglio in Piemonte. In linea di massima, infine, la provincia di Alessandria si ferma a una media di differenziata del 67,5%. La Città Metropolitana di Torino si pone all’ultimo posto fra le province del Piemonte.