I sindacati chiedono ulteriori spiegazioni al Comune di Alessandria in merito al futuro dei lavoratori di Amag Mobilità.
Dubbi sul corso per ausiliari del traffico
Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti sono venuti a conoscenza che i lavoratori precedentemente impiegati nell’appalto “soste e parcheggi”, in capo ad Amag Mobilità sino al 30 giugno 2025, “sarebbero stati contattati dalla segreteria dell’assessore Serra con l’invito ad iscriversi ad un corso finalizzato all’ottenimento dell’abilitazione come ausiliari del traffico”.
I sindacati si chiedono per quale motivo “tali contatti siano avvenuti direttamente da parte dell’Amministrazione comunale, senza alcun preventivo coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali, considerato il numero di incontri e trattative svolte in passato sulla medesima vertenza”. Inoltre, le sigle sindacali ritengono che le informazioni fornite ai lavoratori risultino ad oggi “poco chiare e frammentarie, generando ulteriore incertezza in una situazione già particolarmente delicata”, alla luce del fatto che si tratta di 7 lavoratori che “attualmente non percepiscono reddito e che vivono una condizione di evidente disagio economico e psico-fisico”.
I sindacati si chiedono, pertanto, se i lavoratori precedentemente in forza ad Amag Mobilità ed attualmente in esubero avranno diritto di precedenza nell’accesso al corso, e se coloro che sono già in possesso del titolo abilitante dovranno frequentare nuovamente il corso. Chiedono inoltre quali saranno i criteri di selezione dei partecipanti, visto che il numero massimo di posti disponibili al corso è di 15, e se sarà riconosciuta priorità lavorativa ai lavoratori già impiegati presso Amag Mobilità e attualmente in esubero.
“Pur comprendendo la discrezionalità amministrativa nelle scelte organizzative, si ricorda che il confronto con le Parti Sociali rappresenta un dovere di trasparenza e correttezza istituzionale, tanto più in una vicenda che coinvolge cittadini del territorio attualmente privi di reddito. – aggiungono i sindacati, ribadeno la propria disponibilità ad un incontro urgente volto ad individuare soluzioni condivise per porre rimedio “ad una situazione che non è imputabile alle scriventi OO.SS., ma che sta producendo gravi ricadute sui lavoratori coinvolti”.