la conferma

Alessandria: Manuela Ulandi confermata Segretaria Provinciale Confesercenti

In Confesercenti si occupa di politica sindacale, rapporti con le pubbliche amministrazioni, partecipa a bandi ed organizza e gestisce manifestazioni a sostegno del commercio.

Alessandria: Manuela Ulandi confermata Segretaria Provinciale Confesercenti

Manuela Ulandi è stata confermata Segretaria provinciale Confesercenti per i prossimi quattro anni dall’Assemblea elettiva dell’associazione, alla quale ha partecipato anche il Coordinatore Regionale Carlo Chiama.

Le sfide del futuro di Confeserceti

Nata ad Alessandria, Ulandi ha 2 lauree ed un master, risiede da sempre in Alessandria e in Confesercenti si occupa di politica sindacale, rapporti con le pubbliche amministrazioni, partecipa a bandi ed organizza e gestisce manifestazioni a sostegno del commercio.

Al momento della nomina Manuela Ulandi ha dichiarato: “Ringrazio Confesercenti per la fiducia che mi conferma  con la nomina da  Segretaria Provinciale.  Mi impegnerò, come ho sempre fatto,  con entusiasmo e passione perché credo fermamente nel valore autentico delle economie di prossimità, come elemento vitale delle città.”

La Ulandi ha già tracciato l’agenda  su cui si impegnerà Confesercenti nei prossimi quattro anni, mettendo a terra il Manifesto, quale strumento politico e programmatico per guidare le assemblee provniciali nella definizione di una visione comune: “un’Italia che non lascia indietro nessun territorio e nessuna impresa”.

Ulani ha delineato un quadro dell’economia italiana che nel 2025 è stata segnata da elementi strutturali di vulnerabilità: “la  crescita moderata e incerta, i consumi delle famiglie stagnanti o in arretramento, gli effetti ancora presenti dell’inflazione e dei così energetici,  tensioni geopolitiche e commerciali che comprimono investimenti ed esportazioni, tassi di interesse ancora alti che frenano credito e liquidità e non per ultimo un inverno demografico che impatta direttamente su domanda interna e servizi”.

Ulandi ha inoltre insistito sul tema della desertificazione commerciale, quale emergenza nazionale: “La desertificazione commerciale non è solo la chiusura di negozi: è la perdita di un’infrastruttura sociale essenziale. Negli ultimi dieci anni:  sono scomparse decine di migliaia di attività di prossimità;  nei piccoli comuni il fenomeno è più rapido e più grave;  nelle città medie e nelle metropoli assume forme diverse, legate ad alti costi e trasformazioni nei consumi, inoltre  intere comunità rimangono “senza servizi”, costrette a spostarsi per bisogni primari. Le cause principali sono riconducibili al declino demografico, ad una crescita dell’e-commerce e alla concentrazione nelle mani di pochi giganti, all’ aumento dei costi fissi e di gestione, alle difficoltà di accesso al credito per le MPMI, ma anche all’inadeguatezza delle infrastrutture e agli squilibri territoriali e urbanistici”.

Le priorità di Confesercenti sono pertanto: costruire un nuovo patto tra Stato, Regioni, Comuni e imprese del terziario; contrastare la desertificazione commerciale; Promuovere politiche strutturali di rigenerazione urbana; investire in infrastrutture territoriali e sanità di prossimità; sostenere gli esercizi di vicinato e i servizi essenziali; prevedere incentivi fiscali e contributivi per chi investe nei territori fragili; riequilibrare la concorrenza con le piattaforme digitali; diffondere l’innovazione “a misura di MPMI”; valorizzare il turismo sostenibile e i patrimoni locali; riformare il calendario dei saldi per tutelare il commercio di prossimità;