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Amianto: a Casale bonifiche, fondi pubblici e il peso di una vicenda ancora aperta

Dalla polemica nata sui social in merito all’abbattimento di alcuni alberi in città, al tema dell'amianto. A Filo Diretto con il sindaco Emanuele Capra

Amianto: a Casale bonifiche, fondi pubblici e il peso di una vicenda ancora aperta

Casale continua a fare i conti con l’eredità dell’amianto, tra interventi concreti e una battaglia giudiziaria che sembra non finire.

Amianto, Casale non abbassa la guardia

La parola amianto resta indissolubilmente legata alla storia di Casale, ma oggi il quadro è molto diverso rispetto al passato. La città è al centro delle attività di coordinamento per le bonifiche dell’intero Monferrato, con risorse che arrivano principalmente dal Ministero e vengono gestite operativamente dal Comune.

Negli ultimi mesi sono stati stanziati nuovi fondi, per un totale di 2,5 milioni di euro, destinati a ulteriori interventi di risanamento. Un impegno costante che si riflette anche nella presenza di un assessorato all’Ambiente, una scelta non scontata per un Comune di medie dimensioni, ma simbolica dell’attenzione verso il tema.

Parallelamente resta aperta la ferita del processo Eternit. L’ennesimo rinvio, dovuto a questioni procedurali, ha suscitato amarezza e preoccupazione, soprattutto per il rischio di prescrizione di alcune posizioni. Dal punto di vista del merito, tuttavia, la sostanza non cambia: le responsabilità restano oggetto di valutazione giudiziaria.

Il messaggio che l’amministrazione vuole trasmettere è chiaro: Casale oggi è una città sicura. I monitoraggi e le analisi ambientali confermano che vivere e visitare il territorio non comporta rischi. La memoria del passato resta, ma è accompagnata da un lavoro continuo di prevenzione e controllo.

Alberi, polemiche e città storica

La gestione del verde urbano è una delle sfide più complesse per le amministrazioni locali. A Casale Monferrato, l’abbattimento di alcune alberature davanti alla facciata del castello ha generato critiche e discussioni, soprattutto sui social network. L’amministrazione comunale chiarisce però che si tratta di un’operazione inserita in una programmazione annuale, che prevede la rimozione di piante vecchie o malate per ragioni di sicurezza pubblica.

Ogni anno, numerosi alberi vengono abbattuti e sostituiti con nuove piantumazioni. In questo caso specifico, tuttavia, la scelta è stata diversa: la facciata del castello non verrà nuovamente alberata. Una decisione che punta a valorizzare l’edificio storico dal punto di vista architettonico e urbanistico, restituendo piena visibilità a uno dei simboli cittadini.

La polemica dimostra quanto il tema ambientale sia sentito, ma mette anche in luce la necessità di distinguere tra interventi indiscriminati e operazioni mirate. Governare il verde significa trovare un equilibrio tra tutela ambientale, sicurezza e qualità dello spazio urbano. Un equilibrio che richiede scelte talvolta impopolari, ma orientate a una visione di lungo periodo della città.

Rifiuti, tolleranza zero contro i furbetti

L’abbandono illecito dei rifiuti è un problema che negli ultimi anni ha interessato anche Casale, complice un sistema di raccolta non ancora completamente rinnovato. Per contrastare il fenomeno, l’amministrazione comunale ha scelto la linea dura: controlli mirati e sanzioni pesanti. Grazie all’uso di fototrappole e all’implementazione dei sistemi di videosorveglianza, sono già scattate le prime multe, fino a 1.000 euro, nei confronti di chi ha scaricato rifiuti in modo irregolare. Un segnale chiaro per scoraggiare comportamenti scorretti, spesso messi in atto anche da chi arriva da fuori città.

Accanto alla repressione, arriva però anche un importante investimento: un milione di euro per il rinnovamento delle isole ecologiche interrate e semi-interrate. Nuovi coperchi, nuovi cassoni e un sistema di accesso aggiornato, tramite tessera o applicazione digitale, renderanno la raccolta più efficiente e decorosa.

L’obiettivo è duplice: migliorare il volto della città e recuperare terreno sulla raccolta differenziata, che negli ultimi tempi ha risentito delle criticità del sistema. Una svolta che punta a responsabilizzare i cittadini e a rendere Casale più pulita, ordinata e sostenibile.