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Casale Monferrato e la lotta all’amianto: una bonifica che parte da lontano

Dai primi divieti degli anni ’80 ai risultati di oggi: numeri, responsabilità e memoria di una lunga battaglia. Il sindaco Emanuele Capra a Filo Diretto

Casale Monferrato e la lotta all’amianto: una bonifica che parte da lontano

La recente attenzione mediatica nazionale ha riacceso i riflettori sulla questione amianto a Casale Monferrato. Un tema che la città affronta da decenni, con un percorso complesso ma costante che l’ha resa un punto di riferimento a livello nazionale. Ne abbiamo parlato con il sindaco della città, Emanuele Capra.

Casale e la lotta all’amianto

Casale Monferrato convive con il tema dell’amianto da oltre mezzo secolo, ma è anche una delle prime città ad averne riconosciuto la pericolosità e ad aver agito di conseguenza. Già alla fine degli anni ’80, prima ancora di una normativa nazionale strutturata, l’amministrazione comunale vietò l’utilizzo del materiale sul territorio. Da allora è iniziato un lavoro lungo, spesso difficile, ma continuo.

I dati raccontano meglio di ogni parola l’entità dell’impegno: oltre il 90% delle bonifiche censite è stato completato, con quasi due milioni di metri quadrati di amianto rimossi e più di 50mila tonnellate di materiale smaltite in sicurezza. Un intervento che ha riguardato edifici pubblici, scuole, ospedali e migliaia di abitazioni private.

La particolare diffusione dell’amianto nel territorio casalese è legata alla storica presenza dello stabilimento Eternit e all’uso diffuso del materiale, compresi gli scarti di lavorazione, impiegati per decenni in cortili, vialetti e coperture. Proprio su questi residui, noti come “polverino”, si è concentrata una parte importante delle bonifiche più recenti.

Il problema sanitario, purtroppo, non è ancora superato. Le patologie legate all’amianto hanno tempi di incubazione molto lunghi e colpiscono ancora oggi persone esposte molti anni fa. Tuttavia, Casale può contare su una consapevolezza diffusa e su un lavoro amministrativo riconosciuto anche fuori dai confini locali.

Accanto alla bonifica materiale, la città guarda anche alla memoria: la futura trasformazione dell’ex palazzina Eternit in uno spazio museale e informativo punta a custodire la storia della battaglia ambientale e giudiziaria, affinché quanto accaduto non venga dimenticato.

Servizi per la disabilità e attenzione sociale

Casale Monferrato rafforza il proprio impegno sul fronte dell’inclusione sociale con uno sportello informativo dedicato alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Nato come progetto sperimentale, il servizio è oggi diventato strutturale grazie al finanziamento diretto dell’ASL, configurandosi come un unicum a livello provinciale.

Lo sportello nasce dall’esigenza di offrire un punto di riferimento chiaro in un ambito spesso complesso dal punto di vista normativo e burocratico. Le famiglie possono ricevere informazioni sugli adempimenti necessari per il riconoscimento della disabilità, sulle nuove procedure previste dalla normativa nazionale e sui cosiddetti “progetti di vita”, strumenti pensati per costruire percorsi personalizzati e duraturi.

La collaborazione tra istituzioni pubbliche e associazionismo è uno degli elementi di forza dell’iniziativa. ANFAS, da sempre attiva sul territorio, ha contribuito in modo determinante alla progettazione del servizio, mentre il Comune ha svolto un ruolo di coordinamento e facilitazione.

L’istituzionalizzazione dello sportello rappresenta un passaggio importante: non si tratta più di una sperimentazione temporanea, ma di un servizio stabile, accessibile e riconosciuto. Un segnale concreto di attenzione verso le diverse abilità, che va oltre l’assistenza e punta a rimuovere anche le barriere culturali.

In un contesto nazionale in evoluzione, Casale si conferma così una città capace di anticipare i cambiamenti e di tradurli in servizi utili e vicini ai cittadini.

Casale guarda al 2026 con energia

Il 2026 si apre a Casale Monferrato con uno sguardo attento alla vita della comunità. Tra gli appuntamenti più attesi c’è il Carnevale cittadino, rilanciato negli ultimi anni recuperando lo spirito delle sfilate storiche. Il format dei carri di cartone, affiancato da maschere singole e gruppi, ha permesso di superare le difficoltà legate ai carri meccanici, coinvolgendo associazioni, oratori e realtà locali.

La novità di quest’anno è l’apertura al territorio del Monferrato, con l’invito ai comuni limitrofi a partecipare per costruire, nel tempo, un carnevale sempre più rappresentativo dell’area.

Accanto agli eventi, l’amministrazione richiama l’attenzione su un tema pratico ma fondamentale: la scadenza delle carte d’identità cartacee, che dal 2026 non saranno più valide. L’invito è a muoversi per tempo per il rilascio della carta elettronica, evitando urgenze e disagi, soprattutto in vista di viaggi o spostamenti.

Spazio anche alla cultura e alla solidarietà con il concerto benefico di PierC, giovane artista casalese noto al grande pubblico. L’evento, ospitato al teatro cittadino, ha registrato il tutto esaurito in pochi minuti e devolverà il ricavato a favore dell’ospedale Santo Spirito.

Iniziative diverse ma unite da un filo comune: rafforzare il senso di comunità e offrire occasioni di partecipazione, attenzione e condivisione.