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Case, investimenti e affitti: il mercato immobiliare di Alessandria torna a correre

Crescono le compravendite e aumenta l’interesse degli investitori. Ne abbiamo parlato con Franco Repetto, presidente provinciale dell’Associazione Piccoli Proprietari Case 

Case, investimenti e affitti: il mercato immobiliare di Alessandria torna a correre

Il mercato immobiliare di Alessandria sta vivendo una fase di rinnovato dinamismo. I numeri raccontano di un settore in crescita, con compravendite in aumento e una domanda che in molti casi supera l’offerta disponibile.

Il mercato immobiliare di Alessandria

Secondo i dati citati nel corso della trasmissione, nel 2025 si sono registrate 1640 compravendite immobiliari, con un incremento del 19% rispetto all’anno precedente. Un risultato significativo che testimonia una ripresa concreta del mercato.

A sorprendere è soprattutto il ruolo degli investimenti. Una quota consistente degli acquisti riguarda infatti immobili destinati alla locazione. Molti investitori scelgono di acquistare appartamenti a prezzi relativamente contenuti – spesso tra i 40 e i 50 mila euro – per poi ristrutturarli e metterli a reddito.

Il motivo è semplice: il rendimento può essere interessante. In alcuni casi gli affitti consentono di ottenere rendimenti netti tra il 7 e l’8%, soprattutto grazie agli accordi territoriali sugli affitti concordati e alle agevolazioni fiscali disponibili.

Nonostante l’aumento delle transazioni, il valore al metro quadrato degli immobili non è ancora cresciuto in modo significativo. Questo rende la città particolarmente appetibile per chi cerca opportunità di investimento.

Il vero problema oggi riguarda piuttosto la carenza di offerta. Le agenzie segnalano numerose richieste di affitto che non riescono a trovare risposta, segno di un mercato con forte domanda.

Per le giovani coppie, inoltre, l’acquisto della prima casa può risultare conveniente: con rate mensili simili a quelle di un affitto è possibile accedere a un mutuo e costruire nel tempo un patrimonio immobiliare.

Un quadro che mostra come il settore della casa continui a essere uno dei motori economici più solidi della città.

Il commercio del centro non è morto

Negli ultimi mesi si è diffusa l’idea che il centro di Alessandria stia vivendo una fase di forte declino commerciale. Negozi che chiudono, locali sfitti e sempre più spazio all’e-commerce hanno alimentato la percezione di una vera e propria “desertificazione”.

Ma la realtà potrebbe essere più sfumata.

Secondo diversi operatori del settore immobiliare e commerciale, la situazione non sarebbe quella di un centro svuotato, bensì quella di un sistema economico che si sta trasformando. Un’analisi diretta delle principali vie cittadine – da Corso Roma a Via dei Martiri, fino a Piazzetta della Lega – mostra infatti che i locali vuoti sono presenti ma non in numero tale da parlare di abbandono diffuso.

Il commercio sta piuttosto cambiando volto. Alcune attività tradizionali hanno lasciato spazio a nuovi servizi: centri professionali, studi associati, servizi alla persona e nuove formule commerciali stanno occupando spazi che un tempo erano destinati esclusivamente alla vendita al dettaglio.

Il mercato immobiliare conferma questa evoluzione. Nelle vie più centrali gli affitti rimangono elevati e possono arrivare a diverse migliaia di euro al mese, segno che esiste ancora una domanda concreta per le posizioni più visibili e frequentate.

Diverso il discorso per le vie laterali, dove i canoni sono molto più contenuti. Qui si apre una riflessione più ampia sul rapporto tra fiscalità, passaggio pedonale e sostenibilità economica delle attività.

A incidere sui cambiamenti del commercio ci sono molti fattori: l’e-commerce, l’evoluzione delle abitudini di consumo, le conseguenze del periodo post-Covid e anche il ricambio generazionale tra imprenditori.

Più che di crisi irreversibile, quindi, si parla di una città che sta ridefinendo il proprio equilibrio commerciale, cercando nuove forme di attrattività e nuovi modelli economici per il centro urbano.

Università e nuovi residenti

Negli ultimi anni Alessandria sta vivendo una trasformazione che passa soprattutto da università, lavoro e nuovi flussi di popolazione.

Uno degli elementi più significativi riguarda la crescita dell’ateneo cittadino. Oggi l’università conta circa 5.000 studenti e 300 docenti, ma l’obiettivo dichiarato è ambizioso: raddoppiare i numeri nei prossimi anni grazie a nuovi corsi di studio, allo sviluppo della facoltà di Medicina e a importanti progetti edilizi.

Tra questi spicca il nuovo intervento previsto nell’area di Viale Teresa Michel, destinato a creare un vero e proprio polo universitario integrato. Un investimento che potrebbe rafforzare ulteriormente il ruolo della città come centro di formazione e ricerca.

Gli effetti di questa crescita si riflettono anche sul tessuto urbano. Negli ultimi anni la città ha registrato circa 3.000 residenti in più, un dato significativo in un contesto nazionale segnato dal calo demografico.

A questi si aggiungono circa 15.000 persone che ogni giorno entrano in città per lavoro o studio: studenti universitari, lavoratori, tecnici e professionisti che alimentano l’economia locale.

Questo movimento quotidiano genera domanda di servizi, commercio e soprattutto di abitazioni. Molti arrivano inizialmente per studio o lavoro e scelgono un affitto temporaneo; successivamente, se decidono di stabilirsi in città, passano all’acquisto della casa.

È un meccanismo che contribuisce a rafforzare il mercato immobiliare e a mantenere viva l’economia urbana.

In questo scenario, università e formazione rappresentano non solo un motore culturale ma anche un elemento strategico per lo sviluppo economico e demografico della città.