L’imitatore e comico novese Claudio Lauretta è tra i protagonisti della nuova stagione di “Stasera tutto è possibile”, il popolare programma di Rai2 che continua a registrare ottimi ascolti.
Il successo a “Stasera tutto è possibile”
Ospite della nostra trasmissione “Filo Diretto”, l’artista ha raccontato come è nata la sua partecipazione e cosa si nasconde dietro uno dei format più divertenti della televisione italiana.
Lauretta aveva già preso parte al programma come ospite in alcune puntate, ma quest’anno è entrato stabilmente nel cast grazie alla sua imitazione di Gerry Scotti, diventata uno dei momenti più attesi della trasmissione. L’idea si inserisce perfettamente nello spirito del programma, che punta molto sull’improvvisazione e sul gioco.
Il format, infatti, propone prove comiche e situazioni imprevedibili, come la celebre “stanza inclinata”, uno degli elementi più iconici della trasmissione. In questo spazio scenico inclinato gli artisti devono improvvisare mantenendo l’equilibrio, creando momenti di comicità spontanea e surreale.
Dietro la leggerezza dello spettacolo c’è però anche un lavoro importante. Le battute vengono preparate dagli autori, ma spesso gli attori intervengono per adattarle ai personaggi interpretati, rendendo le imitazioni ancora più credibili.
Particolarmente impegnativa è anche la preparazione scenica. Per trasformarsi in Gerry Scotti, Lauretta deve sottoporsi a oltre due ore di trucco e parrucco: tra calotta, parrucca e trucco del volto, il processo richiede grande precisione per rendere la somiglianza il più possibile convincente.
Secondo il comico, uno degli elementi che ha contribuito al successo del programma è l’atmosfera che si crea tra i membri del cast. Il merito, racconta, è anche del conduttore Stefano De Martino, capace di creare un clima di squadra e di mettere gli artisti a proprio agio.
Un ambiente di lavoro sereno che si riflette anche negli ascolti: la trasmissione supera spesso il 16% di share e riesce frequentemente a vincere la serata televisiva.
L’arte dell’imitazione
Imitare una voce non significa soltanto copiarne il suono. Dietro ogni imitazione c’è studio, osservazione e un lungo lavoro di affinamento. Claudio Lauretta, tra i più noti imitatori italiani, ha raccontato come nasce il suo lavoro e quali sono i segreti per costruire un personaggio credibile.
La passione per le imitazioni nasce molto presto. Fin da bambino, infatti, Lauretta si divertiva a riprodurre le voci delle persone che incontrava nella vita quotidiana: insegnanti, vicini di casa o clienti del negozio di famiglia. Un gioco che con il tempo si è trasformato in una vera professione.
Secondo l’artista, una delle chiavi dell’imitazione è la capacità di individuare una “base vocale”. Molte persone, spiega, hanno timbri simili tra loro: ciò che cambia davvero è l’accento, il ritmo del parlato e la modulazione della voce.
È proprio attraverso queste variazioni che un imitatore riesce a trasformare una stessa base vocale in personaggi completamente diversi. Cambiando inflessione e cadenza regionale, ad esempio, una voce può ricordare personalità molto differenti tra loro.
Nel corso della carriera Lauretta ha interpretato numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e della politica. Tra quelli a cui è più affezionato cita Renato Pozzetto, imitazione che lo accompagna fin dagli inizi della sua attività artistica.
Un’altra figura importante è stata Antonio Di Pietro: grazie a questa imitazione il comico riuscì a entrare nel mondo della televisione negli anni Novanta, partecipando a programmi satirici che gli diedero grande visibilità.
Per Lauretta imitare non significa soltanto riprodurre un timbro vocale. È fondamentale anche entrare nella mentalità del personaggio, comprenderne il modo di pensare e il ritmo del linguaggio. Solo così un’imitazione può diventare davvero credibile e divertente per il pubblico.
Tra radio e teatro
Accanto alla televisione, la carriera di Claudio Lauretta continua a svilupparsi anche in radio e a teatro, due ambiti che da anni rappresentano una parte fondamentale della sua attività artistica.
Da 17 anni l’imitatore fa parte della squadra di Radio Deejay nel programma comico “Ciao Belli”, una delle trasmissioni più longeve e popolari dell’emittente. Il format si basa su scherzi telefonici e sketch costruiti attraverso imitazioni di personaggi famosi.
Le telefonate vengono preparate in redazione, ma il successo dipende molto dalla spontaneità delle situazioni. Non sempre è facile trovare l’interlocutore giusto: spesso servono numerosi tentativi prima che qualcuno resti al telefono senza accorgersi dello scherzo.
Nel corso degli anni Lauretta ha realizzato telefonate memorabili, fingendosi celebri personaggi per sorprendere interlocutori famosi o semplici ascoltatori. Situazioni imprevedibili che rappresentano uno degli elementi più divertenti della trasmissione.
Parallelamente l’artista porta avanti un’intensa attività teatrale. Il suo spettacolo “Nei loro panni” propone una serie di imitazioni interpretate dal vivo, accompagnate da musica e cambi di costume realizzati direttamente sul palco.
Lo show è costruito come una successione di trasformazioni rapide: nel giro di pochi secondi l’attore passa da un personaggio all’altro, grazie a parrucche, abiti e accessori disposti in scena. Ad accompagnarlo c’è anche una band che suona dal vivo durante le imitazioni musicali.
Il tour teatrale toccherà diverse città del Nord Italia, tra cui Milano, Alba, Genova e Torino. Gli spettacoli durano circa due ore e puntano su una comicità brillante e accessibile a tutti, senza ricorrere a volgarità.
Un modo per portare sul palco l’arte dell’imitazione e confermare la versatilità di uno degli interpreti più apprezzati della comicità italiana.