“Senza consenso è violenza”: è questo lo spirito con cui il Centro Antiviolenza me.dea di Alessandria aderisce alla mobilitazione permanente contro il Disegno di Legge Stupri, che elimina – appunto – la centralità del consenso per sostituirla con l’espressione del dissenso.
Contro il DDL Stupri
L’appuntamento è per domenica, a mezzogiorno, in piazza della Gambarina, nel retro di Palazzo Guasco, sede dell’associazione. Durante il sit-in verrà esposto uno striscione e operatrici e volontarie condivideranno pubblicamente la loro posizione sul provvedimento attualmente in discussione.
“Non sempre una donna riesce a dire di no – ricordano le referenti del centro antiviolenza alessandrino -: un atto sessuale subito in situazione di sottomissione, pressione, subordinazione fisica o psicologica genera paura, impossibilità di manifestare il dissenso, di reagire in maniera esplicita. Per questo il consenso deve restare il punto di partenza: senza consenso è stupro”.