Qualcuno l’ha già soprannominata la “tassa dei disperati”. È il gioco d’azzardo che, soprattutto nei periodi di difficoltà economica, torna prepotente come una delle possibilità sulle quali le persone puntano per riuscire a rimpinguare i propri magri portafogli.
La febbre del gioco d’azzardo
Nel 2025 il Piemonte ha speso quasi 10 miliardi di euro in gioco d’azzardo, 10 anni fa erano 6 miliardi e mezzo. I dati sono forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dicono che un piemontese spende in media 2.538 euro per giocare d’azzardo, compresi i minori. E in più, dalle rilevazioni dell’Associazione Libera, spesso l’Ndrangheta utilizza il gioco d’azzardo per i propri affari.