L'allarme

Gli Agricoltori Autonomi contro i rincari di gasolio e fertilizzanti: esposto all’Antitrust

La segnalazione all’AGCM e al ministero dell’agricoltura per denunciare le speculazioni sul prezzo del gasolio e dei concimi fertilizzanti in seguito al conflitto del Medio Oriente

Gli Agricoltori Autonomi contro i rincari di gasolio e fertilizzanti: esposto all’Antitrust

Prosegue la mobilitazione degli Agricoltori Italiani Autonomi che, dopo le manifestazioni contro il trattato UE-Mercosur, tornano a farsi sentire per denunciare le speculazioni sul prezzo del gasolio e dei concimi fertilizzanti in seguito al conflitto del Medio Oriente.

Contro i rincari di gasolio e fertilizzanti

Nelle ultime settimane, gli agricoltori autonomi hanno collaborato all’organizzazione di manifestazioni a Milano, Parma, Strasburgo, Bormio e Roma il 6-7 marzo, con delegazioni provenienti da diverse province piemontesi per chiedere misure straordinarie contro la chiusura di molte imprese agricole. Tra le richieste anche lo stop al trattato UE-Mercosur, considerato dagli agricoltori “la pietra tombale della nostra agricoltura”. Inoltre, a fine gennaio è stata inviata una segnalazione all’ICQRF e all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, sulle pratiche commerciali sleali. “Ci siamo soffermati in particolare sul mercato e sulla formazione dei prezzi dei cereali portando prove concrete a sostegno della nostra tesi tanto che l’AGCM ha accolto la nostra segnalazione e ci convocherà in audizione durante il procedimento della pratica”, spiegano gli agricoltori.

Il 10 marzo, inoltre, è stata inoltrata una segnalazione, sempre all’AGCM e al ministero dell’agricoltura, per denunciare le speculazioni sul prezzo del gasolio e dei concimi fertilizzanti in seguito al conflitto del Medio Oriente. “Lunedì 02/03/2026 il gasolio è stato consegnato a 0,818 euro/litro + IVA mentre Giovedì 05/03/2026 era già a 1,167 euro/litro+ IVA con un rincaro del 42,66 % ben oltre il rincaro che ha avuto il gasolio da autotrazione al distributore e oggi è quotato 1.23 euro/litro+ IVA. – aggiungono – La stessa speculazione la stiamo vivendo per il mercato dei concimi fertilizzanti che sono aumentati e cominciano ad essere “contingentati” per paura di un blocco degli approvvigionamenti”.

Gli agricoltori chiedono all‘AGCM di avviare subito verifiche e controlli “per fermare l’ondata speculativa”, mentre invitano il governo ad avviare “interventi immediati per abbassare questi costi di produzione con riduzione delle accise o immissione di liquidità, non riteniamo neanche più fattibile il ricorso al credito di imposta come avvenuto nel recente passato perché le aziende non sono più in grado di anticipare”.

“In questi anni abbiamo perso produzione di grano, carne, zucchero, tutti beni di prima necessità, con l’aumento dei costi del gasolio e dei concimi si può ipotizzare un loro uso ridotto che porterà ad una diminuzione delle produzioni, se poi, malauguratamente, si allargasse la guerra con il blocco o rallentamento degli scambi internazionali rischiamo veramente di vedere gli scaffali vuoti. – concludono –  Noi ribadiamo che l’agricoltura è un settore strategico, fondamentale per la sopravvivenza di una nazione soprattutto in tempi di guerra o di emergenza (è già un ricordo offuscato il periodo del covid) chiedere sovranità non vuol dire chiedere autarchia ma la capacità di produrre il più possibile sul nostro territorio per essere pronti ad ogni evenienza”.