Attualità

Ieri sera fiaccolata in ricordo di Loredana. Crescono le richieste di aiuto al centro Me.dea

La comunità di Vignale Monferrato ricorda Loredana con una fiaccolata in sua memoria per le vie del paese

Ieri sera fiaccolata in ricordo di Loredana. Crescono le richieste di aiuto al centro Me.dea

Una comunità in lutto – quella di Vignale Monferrato, nell’Alessandrino – per la tragica scomparsa di Loredana Ferrara, uccisa a 53 anni dall’ex compagno.

Sempre più richieste di aiuto al centro Me.dea

Ieri sera, la comunità di Vignale Monferrato ha ricordato Loredana con una fiaccolata in sua memoria per le vie del paese, partecipata da almeno mille persone. Un intervento carico di dolore e determinazione ha segnato l’iniziativa definita dai promotori “un femminicidio annunciato, prevedibile ed evitabile”. La tragedia, avvenuta in una piccola comunità dove “tutti si conoscono”, ha lasciato un senso diffuso di smarrimento e impotenza, accompagnato anche da un’ammissione collettiva di responsabilità per non aver fatto abbastanza.

Dal palco è stato ribadito con forza che il delitto non può essere ridotto a una vicenda privata o sentimentale: “non una brutta storia d’amore”, ma un crimine d’odio radicato in una cultura che considera ancora la donna come una proprietà. Una mentalità, è stato sottolineato, alimentata da silenzi, indifferenza e atteggiamenti diffusi nella società. L’intervento ha chiamato in causa l’intera comunità, senza distinzioni di età o genere, invitando a una presa di posizione netta: non ignorare più, non voltarsi dall’altra parte. Di fronte alla scelta tra dimenticare o reagire, l’invito è stato chiaro: “Basta”.

Il Club UNESCO locale ha quindi assunto un impegno pubblico a mantenere alta l’attenzione sul tema, promuovendo iniziative concrete nelle scuole, nelle famiglie e nel territorio. La fiaccolata è stata definita “un atto di coraggio” e un segnale della volontà di cambiamento della comunità, nel nome di Loredana e di tutte le vittime di femminicidio.

Alessandra Dellacà ne ha parlato con Sarah Sclauzero, presidente del centro antiviolenza Medea di Alessandria.