Il caso

La Pro Loco di Castelletto d’Orba ricorre al Presidente della Repubblica contro il silenzio del Comune commissariato

La vicenda riguarda il blocco di un procedimento amministrativo già sostanzialmente definito prima dell’insediamento della gestione commissariale

La Pro Loco di Castelletto d’Orba ricorre al Presidente della Repubblica contro il silenzio del Comune commissariato

La Pro Loco di Castelletto d’Orba APS ha presentato al Presidente della Repubblica un ricorso straordinario contro il “silenzio-inadempimento” del Comune di Castelletto d’Orba, attualmente retto dal Commissario Straordinario dott. Eugenio Licata.

La Pro Loco contro il silenzio del Comune

La vicenda riguarda il blocco di un procedimento amministrativo già sostanzialmente definito prima dell’insediamento della gestione commissariale e relativo alla concessione dei locali di Castelvero, realizzati negli anni Novanta anche grazie al volontariato della stessa Pro Loco.

“Cucine, attrezzature e impianti risultano infatti di proprietà della stessa associazione. La concessione avrebbe consentito alla Pro Loco di continuare e ampliare le proprie attività di interesse sociale, promozione territoriale e valorizzazione della comunità locale nelle aree annesse al complesso sportivo, assumendosi inoltre a proprie spese rilevanti interventi di manutenzione, adeguamento normativo e messa in sicurezza delle strutture. – spiega l’associazione –  Con l’arrivo della gestione commissariale, tuttavia, il procedimento si è improvvisamente arrestato. Con nota prot. n. 1581 del 17 marzo 2026, il Commissario Straordinario ha infatti dichiarato di non poter esaminare la richiesta, ritenendola eccedente rispetto ai poteri della gestione commissariale e rinviando ogni decisione agli organi ordinari dell’Ente”.

L’associazione evidenzia come il protrarsi dell’inerzia amministrativa “stia producendo effetti negativi non soltanto sulla propria attività, ma sull’intera comunità locale, tanto da rendere necessario il ricorso al Capo dello Stato quale estrema tutela prevista dall’ordinamento”.

“L’atto depositato presso il Presidente della Repubblica evidenzia inoltre come la Pro Loco sia pronta a sostenere investimenti significativi per l’adeguamento dei locali e degli impianti, investimenti che richiedono però certezza amministrativa e continuità nell’utilizzo delle strutture. – aggiunge la Pro Loco – Attraverso il ricorso straordinario, la Pro Loco chiede quindi che venga dichiarata l’illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Castelletto d’Orba, che venga riconosciuto l’obbligo dell’Ente di pronunciarsi formalmente sull’istanza e che sia fissato un termine entro il quale il procedimento dovrà essere concluso”.