Oltre 250 persone hanno partecipato a Monesiglio, in provincia di Cuneo, all’assemblea pubblica contro il progetto di inceneritore che la Regione Liguria vorrebbe realizzare nell’area dell’ex Acna di Cengio, sito segnato da oltre un secolo di inquinamento industriale.
Il “No” all’inceneritore
L’incontro, promosso dal Coordinamento No Inceneritore Valle Bormida, ha visto la presenza di cittadini, associazioni e numerosi amministratori locali, uniti da una netta opposizione all’impianto. Grande la partecipazione, tanto che molti hanno seguito l’evento dall’esterno grazie a maxischermi.
Diversi sindaci piemontesi e liguri hanno ribadito il loro “no” all’ipotesi di un inceneritore, sottolineando la necessità di ampliare la mobilitazione contro l’impianto a un territorio più vasto, coinvolgendo anche Langhe, Monferrato e altre aree limitrofe.
Durante l’assemblea sono stati evidenziati i rischi ambientali e le criticità tecniche del progetto, giudicato “anacronistico” rispetto alle politiche europee sull’economia circolare. Il comitato ha annunciato anche le prossime azioni: una petizione al Parlamento Europeo, la creazione di un gruppo di esperti legali e una serie di nuove assemblee informative. L’obiettivo del comitato è fermare un’iniziativa ritenuta dannosa per un territorio che chiede invece, tutela e rilancio.