il progetto

Nuova vita per quattro ex istituti scolastici di Torino

Il progetto si inserisce in un percorso amministrativo avviato con la revisione della rete delle scuole dell’infanzia cittadine

Nuova vita per quattro ex istituti scolastici di Torino

Quattro ex scuole per l’infanzia di Torino, dismesse a causa del calo demografico, tornano a vivere con nuove funzioni sociali, educative e inclusive.

Gli ex istituti scolastici tornano a vivere

La Città di Torino ha approvato  – su proposta dell’assessora alle Politiche Educative Carlotta Salerno di concerto con la vicesindaca con delega al Patrimonio Michela Favaro – la concessione degli immobili della ex scuola per l’infanzia statale Centro Europa di via Guidobono 2, della ex scuola per l’infanzia comunale l’Aquilone di via Brissogne 39, della ex scuola per l’infanzia statale Parri-Vian di via Venaria 100 e della ex scuola per l’infanzia statale Fanciulli di via Invernizio 21 ad altrettanti enti del Terzo Settore.

Nel dettaglio, l’immobile di via Guidobono 2, situato nella Circoscrizione 2, è stato assegnato per 20 anni alla CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà, che vi trasferirà la propria sede al fine di ampliare ulteriormente i servizi offerti e il raggio d’azione dei propri progetti. Si tratta di un centro dedicato all’inclusione e al sostegno delle fragilità, dove proseguiranno servizi essenziali, come lo Sportello Sociale e il Mercato Solidale, e troveranno spazio gli uffici quotidianamente impegnati sui temi della disabilità, della povertà e della formazione. Il progetto sarà inoltre un luogo aperto alla comunità, dotato di spazi di socializzazione, come una caffetteria solidale, e di attività rivolte ai residenti: un vero e proprio “villaggio” dedicato a iniziative culturali e solidali, accessibile al quartiere e all’intera cittadinanza. Il piano presentato da CPD prevede un investimento complessivo di 1 milione di euro, distribuito nell’arco di due anni, così da consentire l’avvio di tutte le attività entro il secondo semestre del 2027. L’obiettivo è rafforzare la coesione sociale nel quartiere di Mirafiori, garantendo servizi accessibili e in larga parte gratuiti.

L’immobile di via Invernizio 21, nella Circoscrizione 8, è stato concesso per 20 anni alla Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ETS, che vi trasferirà la propria sede operativa e realizzerà un centro polifunzionale dedicato a minori, famiglie, adulti vulnerabili e anziani. Le attività si articoleranno in quattro ambiti principali: contrasto alla povertà educativa, sostegno alle famiglie, iniziative per la terza età e promozione della salute, anche attraverso un centro dedicato. Il progetto prevede un investimento iniziale di 791 mila euro, destinato a salire a quasi due milioni di euro negli anni successivi, e un avvio delle attività nei primi mesi del 2027, fino al pieno regime entro massimo due anni dall’assegnazione, con l’obiettivo di creare un presidio stabile e aperto alla cittadinanza.

In via Venaria 100, nella Circoscrizione 5, l’immobile sarà assegnato per 6 anni, rinnovabili, al CNGEI Sezione Scout di Torino APS, che vi svilupperà un polo educativo e civico basato sui valori dello scoutismo. Le attività, rivolte principalmente a bambini e ragazzi dagli 8 ai 19 anni, comprenderanno percorsi di cittadinanza attiva, iniziative solidali e progetti di cura degli spazi pubblici, con particolare attenzione ai minori in condizioni di fragilità. Il progetto, fondato sul volontariato e con accesso gratuito, prevede interventi di manutenzione per circa 168 mila euro.

Infine, l’immobile di via Brissogne 39, nella Circoscrizione 3, sarà affidato per 10 anni, rinnovabili, all’Associazione di Promozione Sociale Chicco di Grano ETS, che vi istituirà un polo educativo socio-culturale di ispirazione steineriana. Il centro ospiterà attività di educazione parentale per bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni, servizi per la prima infanzia, iniziative culturali, centri estivi e attività aperte al territorio. L’obiettivo è creare uno spazio educativo di eccellenza, aperto e inclusivo, capace di coinvolgere la comunità locale e prevenire situazioni di disagio educativo. Per realizzarlo l’associazione ha previsto un investimento di circa 50 mila euro, con l’obiettivo di avviare le attività dell’anno scolastico 2026/2027 nella nuova sede.

“Quella demografica – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – è una delle grandi sfide che Torino, così come molte altre città italiane e non, si trova ad affrontare. Edifici scolastici costruiti in anni in cui la spinta demografica rendeva necessarie nuove scuole per rispondere alla domanda, oggi rischiavano di rimanere vuoti. Come amministrazione ci siamo mossi da subito per trovare loro una nuova destinazione d’uso sociale e aperta al territorio e alle famiglie che lo abitano. Garantiremo così, grazie alle associazioni che sono qui oggi, un futuro a questi luoghi che continueranno ad essere presidi di inclusione, educazione e socialità”.

“Con la delibera approvata  – spiega l’assessora Carlotta Salerno – concludiamo un percorso intenso ed articolato che ha visto unire gli sforzi di molte persone. Un impegno corale, nella medesima direzione: riportare alla vita edifici scolastici, aprirli nuovamente al territorio con nuove funzioni e attività, presidiare i nostri quartieri. Gli ETS che hanno risposto al bando hanno accettato di mettersi in gioco e insieme abbiamo immaginato la nuova anima di edifici cui siamo legati e grati, perché hanno sempre ospitato bambine e bambini. Quattro quartieri, quattro Enti diversi tra loro, quattro progetti rivolti al presente e al futuro. Voglio ringraziare gli uffici che hanno lavorato a questo percorso e la vicesindaca Favaro, che coordina le azioni sul patrimonio comunale e con cui abbiamo condiviso la strategia”.