In attesa dell'ufficialità

Piemonte in giallo da lunedì? Sì e per la provincia di Alessandria dubbi non ce ne sono

Piemonte a quota 157 casi ogni 100mila abitanti, al di sotto della soglia governativa di 180. Alessandria, al momento, fa meglio con un'incidenza a 137 casi.

Piemonte in giallo da lunedì? Sì e per la provincia di Alessandria dubbi non ce ne sono
Attualità Alessandria città, 22 Aprile 2021 ore 10:48

La data del 26 aprile si avvicina sempre di più e la possibilità di tornare in zona gialla si fa sempre più concreta, soprattutto per la Regione Piemonte. Come ribadito dalle ultime indicazioni del Governo Draghi, i due parametri da rispettare per passare in giallo sono Rt inferiore a 1 ed incidenza dei positivi ogni 100mila abitanti in 7 giorni inferiore a quota 180. Per il Piemonte ci siamo e per la provincia di Alessandria dubbi non ce ne sono.

Piemonte verso la zona gialla

Ancora qualche giorno e la zona gialla, da sogno tanto ambito, tornerà ad essere realtà. La Regione Piemonte, stando ai dati degli ultimi giorni, ha elevate possibilità di tinteggiarsi di giallo da lunedì 26 aprile 2021, prospettiva che garantirà un allentamento delle restrizioni anti-Covid e la riapertura per tutte quelle attività lavorative obbligate a restare chiuse con le zone arancioni e rosse. I principali parametri secondo cui il Governo Draghi ha stabilito il passaggio da arancio a giallo riguardano l’Rt inferiore a 1 e l’incidenza settimanale inferiore a 180 casi ogni 100mila abitanti.

Per quanto riguarda il Piemonte, il numero di positivi ogni 100mila abitanti ogni 7 giorni, ha raggiunto quota 157 (dato aggiornato alla giornata di ieri, mercoledì 21 aprile 2021), ben al di sotto della soglia governativa. Una notizia quest’ultima che assume molto i tratti di una prima boccata di aria fresca e normalità, aspettando l’ufficialità del Ministro Speranza.

Per Alessandria non ci sono dubbi

Se il dato sull'incidenza in Piemonte è ben al di sotto della soglia critica stabilita dal Governo, per la provincia di Alessandria la situazione è ancora più favorevole. Con 137 casi ogni 100mila abitanti, l'Alessandrino si prepara a tinteggiare i suoi contorni di giallo, ma vediamo più nel dettaglio l'andamento della pandemia nel territorio:

Diversamente da quanto è accaduto e sta accadendo in altre province piemontesi, in particolare in quella di Cuneo, Alessandria ha avuto un andamento della curva di incidenza relativamente moderato anche in piena terza ondata. La grafica qui sopra (elaborato dal dottor Paolo Spada, medico dell’ospedale Humanitas di Rozzano) mostra come il picco massimo di casi, con 271 positivi ogni 100mila abitanti in 7 giorni, è stato raggiunto lo scorso 2 aprile 2021, un dato da zona rossa, ma che comunque è rimasto contenuto rispetto che altrove in Piemonte. Da quel momento, il trend ha subito una progressiva discesa verso il basso, toccando quota 137 casi ogni 100mila abitanti nella giornata di ieri, mercoledì 21 aprile 2021.

Questo secondo grafico, invece, rappresenta l’andamento di ogni Provincia negli ultimi 30 giorni.

  • In rosa: nuovi casi giornalieri
  • In rossa: la media settimanale dei nuovi casi
  • Linea blu: valore delle variazioni percentuali degli ultimi 7 giorni rispetto ai 7 precedenti (indice della tendenza attuale).

TI POTREBBE INTERESSAREPer ora niente sconti, resta alle 22: ma quindi dovremo tenerci il coprifuoco anche in estate?

Un’analisi dei seguenti numeri mostra come l’andamento dei nuovi positivi (linea rosa) in provincia di Alessandria è scostante, con giorni dove si hanno tanti nuovi contagi e giorni dove invece se ne registrano meno, ma con una progressione discendente. La media settimanale (linea rossa) invece mostra come settimanalmente il trend stia lentamente andando verso il basso; in questo caso, la media è di 82 casi negli ultimi 7 giorni. Il dato relativo alla linea blu, ossia quella delle variazioni percentuali dei nuovi positivi in 7 giorni, ieri attestatasi al -13%, mostra come, rispetto alla settimana precedente, il numero di contagi sia leggermente aumentato, anche se rimane ben al di sotto dei dati che erano stati registrati nei mesi più complicati della pandemia da Covid-19.

LA MAPPA INTERATTIVA: