La denuncia

Piscina zona Bagni ad Acqui Terme, Act Consumatori: “Il sindaco faccia rispettare la sua ordinanza”

Act Consumatori: "L’acqua continua ad essere presente, stagnante e putrida; uno spettacolo indecoroso"

Piscina zona Bagni ad Acqui Terme, Act Consumatori: “Il sindaco faccia rispettare la sua ordinanza”

Con l’arrivo dell’estate l’Act Consumatori torna a parlare della Piscina di zona Bagni ad Acqui Terme.

Sulla Piscina di zona Bagni

“Nulla è cambiato dall’anno scorso – stigmatizza il Presidente di Act Consumatori, Massimo Antonucci – L’acqua continua ad essere presente, stagnante e putrida; uno spettacolo indecoroso per la storia del sito e la tradizione termale cittadina”.

“Il sindaco Danilo Rapetti tratta i Pater diversamente dagli altri cittadini – continua Antonucci – Le ordinanze per loro non hanno valore al punto che tutta la comunità Acquese, ormai rassegnata alle loro prepotenze, si interroga sulle conseguenze di tale inottemperanza: “L’acqua stagnante sarà pericolosa per l’insediamento delle zanzare portatrici di malattie?” ed invece dovrebbe sollecitare il primo cittadino nel far rispettare l’ordinanza del 4 agosto 2025 (quindi la legge che evidentemente vale per tutti) ed in caso contrario, denunciare il responsabile all’Autorità Giudiziaria come prevede il Codice penale”.

C’è poi la questione costi: “Continuiamo ad interrogarci (visto che il sindaco non risponde alle nostre domande) su chi sostiene i costi delle analisi delle acque e dei trattamenti effettuati nella piscina-acquitrino – conclude Antonucci – Sarebbe altamente opinabile se a pagare fosse il Comune (ergo i cittadini), perché tale circostanza farebbe perdurare una situazione che potrebbe avere un esito diverso. Citando quanto affermato dall’Asl (sollecitata da un nostro esposto): “In caso si procedesse allo svuotamento delle piscine, occorrerà rimuovere integralmente i ristagni e procedere alla copertura delle vasche con coperture rigide ed ermetiche”; quindi esiste una soluzione per non essere costretti a subire questo scempio, guardare ogni anno questo insulso teatrino, e finalmente mettere in sicurezza il sito. Peccato che a pagare dovrebbe essere Pater e non gli Acquesi. Sara mai possibile?”.