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Scoperto dai dipendenti in presidio

Rubati nella notte cavi di rame alla Cerutti di Casale Monferrato

I cavi di rame rubati erano collegati all'energia elettrica dell'azienda: a seguito del furto non era più possibile aprire il cancellone di ingresso della fabbrica.

Rubati nella notte cavi di rame alla Cerutti di Casale Monferrato
Attualità Monferrato, 17 Maggio 2021 ore 12:05

Per i lavoratori della Cerutti di Casale Monferrato, oltre alla drammatica situazione che stanno attraversando a causa del fallimento dell'azienda, nel corso della notte, si è andata ad aggiungere una seconda problematica: un gruppo di ladri si è introdotto nella sede monferrina e ha rubato cavi di rame collegati all’energia elettrica. A seguito del furto, il grande cancello d'ingresso della fabbrica, al momento, non si riesce ad aprire.

(Copertina di repertorio)

Rubati cavi di rame alla Cerutti di Casale

Per i dipendenti della Cerutti di Casale Monferrato non c'è proprio pace: un furto di rame avvenuto nel corso della notte di oggi, lunedì 17 maggio 2021, all'interno della fabbrica è stato scoperto questa mattina dai lavoratori accorsi per continuare il loro presidio all'esterno della sede monferrina.

Alcuni ladri si sono introdotti nell'azienda e hanno fatto razzia di cavi di rame collegati all'energia elettrica. A seguito del furto, il cancellone d'ingresso della fabbrica è inaccessibile e non si riesce ad aprire. I cavi erano nel reparto montaggio dove c'è la macchina per stampa realizzata dai lavoratori e in un altro magazzino. La proprietà dell'azienda è stata avvisata ed è stata sporta una denuncia.

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Protesta al tribunale di Vercelli

Nel frattempo, nel corso della giornata di domani, martedì 18 maggio 2021, all'esterno del tribunale di Vercelli si terrà una manifestazione di protesta da parte dei dipendenti della Cerutti di Casale e di Vercelli in quanto dalla curatela non arrivano notizie né sulle offerte avanzate per l' acquisto della fabbrica, né soprattutto sulla cassa integrazione richiesta per due mesi per i lavoratori che dal 2 maggio non hanno più alcun ammortizzatore sociale. Al presidio di domani sarà presente anche una delegazione dei dipendenti Freudenberg di Mombello.