Sindacati

Sindacati su Rentri e rifiuti sanitari: “Rischio criticità nella raccolta se non si chiariscono le responsabilità”

L'allarme dei sindacati legato all’entrata in vigore del RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti

Sindacati su Rentri e rifiuti sanitari: “Rischio criticità nella raccolta se non si chiariscono le responsabilità”

Le Organizzazioni Sindacali FNILT/CSE e UGL Viabilità e Logistica lanciano un allarme pubblico legato all’entrata in vigore del RENTRI – Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti,

Rentri e rifiuti sanitari

Come riportato dai sindacati, con l’entrata in vigore del registro, previsto dal D.M. 13 febbraio 2022 in attuazione del Decreto Legislativo 152/2006, numerose aziende del settore Trasporto Merci e Igiene Ambientale starebbero chiedendo ai lavoratori di utilizzare smartphone personali e connessioni private per la gestione digitale del registro e per l’apposizione della firma elettronica.

“La firma digitale sul RENTRI comporta assunzione di responsabilità civili, amministrative e penali in materia ambientale. Secondo le segnalazioni raccolte anche in Piemonte, in alcune realtà operative si starebbe di fatto trasferendo tale responsabilità sul singolo conducente o operatore, senza  dispositivi aziendali dedicati, formazione certificata, copertura organizzativa chiara, corretta attribuzione delle responsabilità all’impresa. – spiegano Tale impostazione rischia di entrare in conflitto con diverse normative nazionali tra cui il Decreto Legislativo 82/2005,l’articolo 4Legge 300/1970,l’art. 2087 del Codice Civile, il Regolamento UE 2016/679″.

“I contratti collettivi nazionali del settore non prevedono alcun obbligo di utilizzo di dispositivi personali per fini lavorativi. – aggiungono i sindacati – Il punto più delicato riguarda la gestione dei rifiuti sanitari pericolosi provenienti da ASL ed ospedali pubblici e cliniche e strutture sanitarie private Qualora non venissero chiarite e regolarizzate le modalità operative, potrebbero verificarsi rallentamenti o criticità nel ritiro e trasporto dei rifiuti sanitari, con potenziali ripercussioni di carattere igienico-sanitario. Il tema riguarda direttamente: i Sindaci, autorità sanitarie locali, le Prefetture, per il coordinamento dei servizi essenziali, ma anche le Regioni, per le competenze in materia sanitaria e ambientale”.

FNILT/CSE e UGL Viabilità e Logistica chiedono: dispositivi aziendali obbligatori forniti dal datore di lavoro; formazione obbligatoria e certificata sui profili di responsabilità; chiara attribuzione delle responsabilità in capo alle imprese; una circolare urgente del Ministero dell’Ambiente, d’intesa con il Ministero del Lavoro.

Il  sindacato  sottolinea che “non  è contrario alla digitalizzazione” ma “allo scarico di costi, rischi e responsabilità penali sui lavoratori” e chiede  un intervento immediato delle autorità territoriali affinché venga garantita la continuità del servizio, la tutela della salute pubblica, il rispetto dei contratti collettivi e la piena legalità nell’attuazione del RENTRI.