Filo Diretto

Strade provinciali al limite: rattoppi, buche e risorse che non bastano

Non solo buche e asfalto: nella puntata di Filo Diretto riflettori puntati anche su sicurezza, infrastrutture strategiche e sviluppo turistico

Strade provinciali al limite: rattoppi, buche e risorse che non bastano

Buche, asfalto che si sgretola e interventi temporanei: la situazione delle strade provinciali continua a preoccupare cittadini e amministratori. Ne abbiamo parlato con il presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi.

Troppe buche sulle strade provinciali

La rete stradale della provincia di Alessandria vive una fase di forte criticità. Le segnalazioni dei cittadini, raccolte anche durante l’ultima puntata di “Filo Diretto”, raccontano di carreggiate dissestate, rattoppi che durano pochi mesi e rischi quotidiani per automobilisti e pendolari.

Il presidente Luigi Benzi ha spiegato che gli interventi attuali hanno soprattutto carattere emergenziale. In questa stagione, con gli impianti per l’asfaltatura ancora chiusi, si procede principalmente alla chiusura delle buche più pericolose. Si tratta però di soluzioni provvisorie, spesso vanificate dalle piogge e dal passaggio dei mezzi pesanti.

Il problema, secondo l’amministrazione, nasce da lontano. Da anni le strade non ricevono interventi strutturali adeguati, a causa delle limitate risorse disponibili. In molti casi, il fondo stradale è ormai compromesso e richiederebbe una completa ricostruzione, non solo la posa di un nuovo strato superficiale.

A pesare ulteriormente è lo sviluppo del settore logistico, che ha portato un forte aumento del traffico pesante. Senza un adeguato potenziamento delle infrastrutture, questo fenomeno rischia di aggravare ulteriormente il degrado.

Per una vera svolta servirebbero investimenti milionari e un piano condiviso con Regione e Governo. Nel frattempo, la Provincia è costretta a stabilire priorità, intervenendo solo dove il rischio per la sicurezza è maggiore. La sfida resta aperta: garantire strade sicure in un contesto economico sempre più complesso.

Perché la Provincia fatica a investire sulle infrastrutture

La manutenzione della viabilità provinciale è strettamente legata ai conti dell’ente. Durante la trasmissione, il presidente Benzi ha illustrato in modo chiaro le difficoltà economiche che limitano l’azione amministrativa.

La Provincia si trova in una condizione di disavanzo strutturale ed è sottoposta a un piano di riequilibrio finanziario. Questo comporta controlli rigorosi e vincoli stringenti su spese e investimenti. Una parte significativa delle risorse viene destinata al pagamento dei mutui contratti negli anni passati.

Il debito complessivo supera i cento milioni di euro e le rate continueranno fino al 2043. Ogni anno, milioni di euro vengono impiegati per coprire interessi e rimborsi, riducendo drasticamente la disponibilità per interventi sul territorio. In questo contesto, accendere nuovi mutui per ristrutturare le strade risulta impossibile. L’ente non ha più capacità di indebitamento e deve operare con fondi limitati. Di conseguenza, molti progetti restano sulla carta e si procede solo con interventi minimi.

Una prospettiva di maggiore flessibilità potrebbe aprirsi dal 2029, con la conclusione del piano di riequilibrio. Fino ad allora, l’amministrazione dovrà continuare a gestire le emergenze, rinviando le opere più ambiziose. La sostenibilità finanziaria resta quindi una condizione imprescindibile per il futuro delle infrastrutture provinciali.

Ponti, sicurezza e turismo

Tra i temi affrontati durante “Filo Diretto” spiccano quelli legati alla sicurezza della rete viaria e alla valorizzazione del territorio. In primo piano, il caso del ponte sulla SP 140 in Val Borbera, chiuso a causa di un cedimento strutturale.

Il presidente ha rassicurato i cittadini sui tempi di intervento, spiegando che sono già in corso i lavori per consentire una riapertura a senso unico alternato. L’obiettivo è ridurre al minimo i disagi per una valle a forte vocazione turistica, particolarmente penalizzata dall’interruzione dei collegamenti.

Si è parlato anche delle responsabilità degli enti in caso di danni ai veicoli causati dalle buche. I cittadini possono chiedere il risarcimento, ma è fondamentale documentare l’accaduto con l’intervento delle forze dell’ordine. Un passaggio importante per tutelare gli utenti della strada.

Accanto alle emergenze, emerge anche una visione di sviluppo. Un esempio è il Cammino di San Michele, un percorso di circa 190 chilometri che attraversa numerosi comuni della provincia. Il progetto valorizza il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico, promuovendo un turismo lento e sostenibile. Il tracciato è pensato anche in chiave inclusiva, con strutture accessibili e servizi dedicati. Il completamento dei lavori è previsto entro la primavera, aprendo nuove prospettive per l’economia locale.

Tra difficoltà infrastrutturali e progetti di rilancio, il territorio alessandrino si trova oggi a dover coniugare gestione dell’emergenza e visione futura.