Strade più sicure, nuovi cantieri e maggiori risorse per affrontare l’aumento del traffico pesante. È questo il quadro delineato dal presidente della Provincia di Alessandria, Luigi Benzi, intervenuto a Filo Diretto, rispondendo alle segnalazioni dei cittadini sulle criticità della rete viaria provinciale.
Il piano di interventi sulle strade provinciali
Le condizioni di diverse strade provinciali, in particolare dell’asse Alessandria-Ovada e della zona di Casal Cermelli, continuano a preoccupare residenti e automobilisti. Le telefonate dei telespettatori hanno riportato l’attenzione su carreggiate deteriorate, intenso passaggio di mezzi pesanti e situazioni che richiedono interventi tempestivi.
Secondo il presidente Benzi, la Provincia ha già avviato un importante programma di manutenzione che comprende asfaltature, ripristino della segnaletica e opere di messa in sicurezza. Agli interventi già conclusi se ne aggiungeranno altri nel mese di settembre, finanziati con risorse straordinarie dell’ente.
Complessivamente sono stati destinati circa 9,5 milioni di euro alla manutenzione della rete provinciale, un investimento che l’amministrazione considera il più rilevante degli ultimi anni.
Grande attenzione viene riservata anche agli effetti della crescita della logistica. L’apertura del Terzo Valico porterà infatti un ulteriore incremento del traffico commerciale lungo le principali direttrici della provincia, con inevitabili ripercussioni sull’usura delle infrastrutture.
Per questo motivo la Provincia ha chiesto alla Regione Piemonte di introdurre un sistema di compensazioni economiche legate agli insediamenti logistici, affinché una parte delle risorse prodotte dal settore venga destinata stabilmente alla manutenzione delle strade.
Tra gli interventi più innovativi figura inoltre il progetto sulla SP140 in Val Borbera, dove saranno installate barriere di protezione dedicate a motociclisti e ciclisti. Una scelta che punta a migliorare la sicurezza lungo una delle strade più frequentate dai turisti e dagli appassionati delle due ruote.
L’obiettivo dichiarato è quello di proseguire con una manutenzione costante, conciliando le esigenze di sviluppo del territorio con la sicurezza della mobilità.
Le nuove emergenze ambientali
Dalla scarsità d’acqua alla diffusione delle arvicole, passando per la gestione dei corsi d’acqua: l’estate mette alla prova il territorio alessandrino e impone nuove strategie di prevenzione.
Nel corso della trasmissione, il presidente Luigi Benzi ha fatto il punto sulle principali criticità che interessano ambiente e agricoltura.
Il primo tema riguarda la gestione della risorsa idrica. Alcuni Comuni hanno invitato i cittadini a un utilizzo più consapevole dell’acqua per prevenire possibili difficoltà legate alla diminuzione della portata delle falde e dei corsi d’acqua. Pur escludendo situazioni di emergenza, la Provincia invita alla prudenza, considerando le temperature elevate e gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.
Particolare preoccupazione desta anche la rapida diffusione delle arvicole. I piccoli roditori stanno interessando un’area sempre più ampia della provincia, provocando danni significativi soprattutto agli impianti di irrigazione a goccia, compromettendo investimenti importanti realizzati dalle aziende agricole.
Oltre alle coltivazioni, le arvicole incidono anche sulla stabilità del territorio. Le gallerie scavate lungo fossi e argini possono infatti indebolire il terreno e contribuire al deterioramento delle infrastrutture viarie.
Per affrontare il fenomeno è stato avviato un lavoro congiunto tra Provincia, Fondazione Agrion, Università del Piemonte Orientale, Università di Torino e Regione Piemonte. L’obiettivo è studiare scientificamente il problema e individuare strumenti efficaci di contenimento, coinvolgendo anche cittadini e agricoltori attraverso specifiche indicazioni operative.
Nel dibattito è emersa anche la necessità di una manutenzione costante dei corsi d’acqua, conciliando la tutela della biodiversità con la prevenzione del rischio idraulico, in un contesto climatico sempre più complesso.
Province, risorse e giovani
Il futuro delle Province resta uno degli argomenti aperti del dibattito istituzionale nazionale. Intervenendo nel corso della trasmissione televisiva, Luigi Benzi ha evidenziato le difficoltà operative che gli enti provinciali affrontano quotidianamente.
Tra le criticità principali vi è l’attuale configurazione delle Province come enti di secondo livello. Una situazione che determina, tra l’altro, un disallineamento tra la durata del mandato del presidente e quella del Consiglio provinciale, rendendo più complessa la programmazione amministrativa.
A questo si aggiunge il problema delle risorse finanziarie. Pur dovendo sostenere gli aumenti contrattuali del personale, le Province non beneficiano degli stessi meccanismi di trasferimento previsti per gli enti di primo livello. Da qui la richiesta, condivisa da molte amministrazioni provinciali italiane, di una revisione normativa che garantisca maggiore stabilità economica e organizzativa.
Nel corso della trasmissione si è parlato anche della recente trasferta istituzionale in Francia, nell’ambito del gemellaggio con un Comune francese. Il progetto, rivolto ai ragazzi tra i nove e i quindici anni, promuove incontri, attività comuni e scambi culturali che rafforzano il legame tra le comunità.
Secondo Benzi, investire sui giovani significa costruire rapporti duraturi tra territori diversi, favorendo dialogo, conoscenza reciproca e senso di appartenenza europeo. Un’iniziativa che dimostra come anche le piccole realtà locali possano svolgere un ruolo significativo nella cooperazione internazionale e nella crescita delle nuove generazioni.