La sanità pediatrica ha bisogno del territorio. È questo il messaggio lanciato durante la Filo Diretto che ha ospitato il presidente della Fondazione Uspidalet Bruno Lulani e la dottoressa Elisabetta Lampugnani, responsabile dell’anestesia e rianimazione pediatrica dell’ospedale infantile di Alessandria.
Il 5×1000 alla Fondazione Uspidalet
Al centro dell’incontro, l’importanza del 5×1000 come strumento concreto per sostenere i servizi dedicati ai bambini e alle loro famiglie. Una scelta che non comporta costi aggiuntivi per il contribuente, ma che può incidere in modo significativo sulla qualità delle cure e delle strutture ospedaliere.
Lulani ha ricordato come le grandi fondazioni pediatriche italiane raccolgano milioni di euro ogni anno grazie al 5×1000, mentre la realtà alessandrina si attesta oggi attorno ai 40 mila euro. Una cifra utile, ma ancora insufficiente rispetto alle esigenze dell’ospedale infantile.
La fondazione utilizza queste risorse per sostenere attività, personale, progetti e acquisto di attrezzature, garantendo che le donazioni destinate a iniziative specifiche vengano integralmente investite nei progetti stessi. Da qui l’appello rivolto ai cittadini della provincia: destinare il proprio 5×1000 alla fondazione significa contribuire direttamente al miglioramento della sanità pediatrica locale.
Nel corso della trasmissione è stato inoltre sottolineato il valore sociale di questi investimenti. Curare un bambino, accompagnarlo verso la guarigione e offrirgli strutture adeguate significa costruire il futuro della comunità.
La procedura per devolvere il 5×1000 è semplice: basta indicare il codice fiscale della fondazione nella dichiarazione dei redditi, tramite commercialista o CAF. Un gesto piccolo per il singolo contribuente, ma capace di trasformarsi in un aiuto concreto per centinaia di famiglie.
Una risonanza magnetica per i bambini
Dotare l’ospedale infantile di Alessandria di una risonanza magnetica pediatrica interna. È questo l’ambizioso obiettivo della Fondazione Uspidalet.
Il progetto nasce da una necessità concreta: oggi i bambini che devono sottoporsi a una risonanza vengono trasferiti dall’ospedale pediatrico a quello civile, affrontando un percorso spesso delicato sia dal punto di vista sanitario sia emotivo.
La dottoressa Elisabetta Lampugnani ha spiegato come l’esame possa risultare particolarmente difficile per i pazienti più piccoli. Rumori, ambienti sconosciuti e necessità di rimanere immobili costringono frequentemente a ricorrere alla sedazione o all’anestesia. Questo comporta spostamenti in ambulanza, personale dedicato e un’esperienza stressante per bambini e famiglie.
Avere una risonanza direttamente all’interno dell’ospedale infantile permetterebbe invece di lavorare in un ambiente pensato su misura per i piccoli pazienti, riducendo i rischi legati ai trasferimenti e migliorando la qualità dell’assistenza.
Non si tratta soltanto di tecnologia. Durante la puntata si è parlato anche di “umanizzazione” degli ospedali pediatrici: spazi colorati, immagini rassicuranti, ambienti meno freddi e strumenti capaci di diminuire ansia e paura nei bambini.
Il costo complessivo dell’intervento supera il milione di euro, ma la fondazione punta a raggiungere l’obiettivo entro il prossimo anno grazie a campagne di raccolta fondi, eventi e contributi del territorio.
Secondo i promotori, il nuovo macchinario rappresenterebbe un vero salto di qualità per la sanità pediatrica alessandrina, aumentando le possibilità diagnostiche, le attività di ricerca e la capacità di cura dell’ospedale infantile.
Eventi, cultura e solidarietà
La solidarietà passa anche dalla cultura, dagli eventi e dal coinvolgimento della comunità. Il presidente Bruno Lulani ha raccontato il lavoro quotidiano necessario per sostenere economicamente i progetti della fondazione. Oggi il fundraising richiede professionalità specifiche, capacità comunicative e una relazione costante con cittadini, imprese e sostenitori.
Tra le iniziative più significative c’è la collaborazione con Benedetta Parodi, scelta come testimonial della campagna dedicata al 5×1000 e alla raccolta fondi per la nuova risonanza magnetica pediatrica. La conduttrice alessandrina ha già promosso l’iniziativa attraverso i propri social e partecipando ad appuntamenti pubblici.
Grande partecipazione anche per l’evento organizzato ad Acqui Terme, che ha coinvolto circa 900 studenti durante il mattino e quasi 800 cittadini nella serata aperta al pubblico. Il momento centrale è stato l’accompagnamento musicale dal vivo del film “Luci della città” di Charlie Chaplin, realizzato dall’orchestra del liceo musicale Umberto Eco di Alessandria.
Secondo la fondazione, questi eventi non servono soltanto a raccogliere fondi, ma anche a creare consapevolezza attorno ai bisogni della sanità pediatrica. L’obiettivo è rafforzare il legame tra ospedale e territorio, coinvolgendo scuole, famiglie, associazioni e imprese.
Durante la trasmissione è stato inoltre evidenziato come gli ospedali pediatrici debbano oggi confrontarsi con una società sempre più multiculturale, adattando linguaggi e ambienti alle esigenze dei bambini e delle famiglie provenienti da contesti diversi. Una sfida che richiede risorse, ma soprattutto partecipazione collettiva.