viticoltura

Vendemmia al via con dieci giorni d’anticipo nell’Alessandrino

Le prime uve a essere raccolte saranno quelle del Moscato, nell'Acquese, già nei primi giorni di agosto

Vendemmia al via con dieci giorni d’anticipo nell’Alessandrino

La vendemmia 2026 in provincia di Alessandria partirà con circa dieci giorni di anticipo rispetto alla norma.

Al via la vendemmia 2026

Le prime uve a essere raccolte saranno quelle del Moscato, nell’Acquese, già nei primi giorni di agosto, segnando l’inizio di una stagione che si preannuncia particolarmente delicata per i viticoltori.

Secondo quanto evidenziato da Coldiretti, le elevate temperature registrate nelle ultime settimane hanno accelerato la maturazione dei grappoli, mentre la persistente carenza d’acqua sta sottoponendo le vigne a un forte stress idrico. Una situazione che rende ancora difficile stimare i volumi della produzione, destinata a protrarsi per quasi due mesi.

Le incognite riguardano soprattutto le rese in vigneto, influenzate dalla siccità, mentre sul fronte qualitativo sarà fondamentale gestire la concentrazione zuccherina delle uve, cresciuta proprio a causa del caldo intenso.

Sembra invece al momento scongiurato il rischio peronospora, grazie al monitoraggio puntuale dei tecnici, mentre rimane forte preoccupazione per il Mal dell’esca e la marcata recrudescenza della Flavescenza dorata.

L’Alessandrino ha dodici Doc e 7 Docg. Alla raccolta di Moscato e Brachetto seguiranno uve base spumante, varietà Pinot e Chardonnay Alta Langa. A fine agosto si proseguirà con Cortese, Timorasso e successivamente Dolcetto, Nebbiolo, Grignolino e Barbera.