l'anniversario

A Torino celebrato il 252° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza

L’evento è stata anche l’occasione per effettuare un bilancio sulle attività svolte dalle Fiamme Gialle nel corso del 2025 e nei primi cinque mesi del 2026

A Torino celebrato il 252° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza

Celebrato questa mattina a Torino, nella Caserma “Emanuele Filiberto di Savoia Duca d’Aosta” di Corso IV Novembre 40, il 252° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza.

Le celebrazioni

La ricorrenza, alla presenza del Comandante Regionale Piemonte – Valle d’Aosta, Generale di Divisione Giovanni Avitabile,  ha visto la partecipazione delle massime Autorità locali di tutti i Comandanti Provinciali e del Comandante Territoriale di Aosta, dei Comandanti dei Reparti alla sede e di una rappresentanza di militari in servizio nel capoluogo piemontese.

Nel corso della cerimonia, anticipata da un momento di raccoglimento dedicato alla deposizione di una corona d’alloro ai piedi della Bandiera nazionale, in onore dei militari del Corpo caduti in servizio e nell’adempimento del dovere, è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza, per proseguire poi con la consegna di alcune ricompense di ordine morale ai militari particolarmente distintisi in servizio.

Il bilancio sulle attività

L’evento è stata anche l’occasione per effettuare un bilancio sulle attività svolte dalle Fiamme Gialle nel corso del 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, con  41.540 interventi operativi e 2.850 indagini condotte nei principali settori della polizia economico-finanziaria, con l’obiettivo di contrastare evasione fiscale, frodi, criminalità organizzata, sprechi di risorse pubbliche e traffici illeciti.

Tra le priorità del Corpo rimane il contrasto all’evasione fiscale e alle frodi tributarie. In questo ambito sono state sviluppate 715 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 1.570 persone, con 27 arresti.

Le attività investigative hanno consentito di sequestrare patrimoni e disponibilità finanziarie per oltre 50 milioni di euro, riconducibili ai profitti delle frodi fiscali, oltre a bloccare crediti d’imposta inesistenti legati ai bonus edilizi ed energetici per circa 8,2 milioni di euro.

Importante anche l’azione preventiva: sono state avanzate 278 proposte di chiusura di partite IVA riconducibili a soggetti ad alto rischio fiscale e segnalati crediti fiscali irregolari per oltre 2,6 milioni di euro, impedendone l’utilizzo.

Sul fronte dell’economia sommersa, le Fiamme Gialle hanno individuato 604 evasori totali e 2.787 lavoratori in nero o irregolari, facendo emergere anche casi di sfruttamento della manodopera e di illecita esternalizzazione del lavoro.

Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto delle frodi doganali e del contrabbando. Le operazioni hanno portato al sequestro di oltre 8,2 tonnellate di tabacchi lavorati e alla denuncia di 18 persone.

Nel settore delle accise sono stati effettuati 353 interventi, con il sequestro di 56 tonnellate di prodotti energetici, spesso utilizzati in violazione delle normative fiscali.

Prosegue inoltre l’attività contro il gioco illegale: controlli e indagini hanno portato alla denuncia di 16 responsabili, nell’ottica di tutelare i consumatori e le fasce più vulnerabili, in particolare i minori.

Uno dei principali fronti d’azione riguarda la tutela della spesa pubblica e delle risorse europee. Nel periodo considerato sono stati effettuati 3.414 interventi per verificare il corretto utilizzo di fondi pubblici destinati a imprese, famiglie e amministrazioni.

Grande attenzione è stata riservata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con 1.086 controlli riguardanti contributi, finanziamenti, crediti d’imposta e appalti per un valore complessivo superiore a 324 milioni di euro. Le attività ispettive hanno fatto emergere frodi per oltre 64 milioni di euro a danno dei bilanci nazionale ed europeo, mentre le indagini svolte in collaborazione con la magistratura hanno consentito di accertare danni erariali superiori ai 140 milioni di euro.

Nel contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione, la Guardia di Finanza ha denunciato 53 persone, effettuando un arresto e sequestrando beni per quasi 500 mila euro.

Particolarmente intensa è stata anche l’attività contro il riciclaggio e l’autoriciclaggio: i 3.130 interventi realizzati hanno portato alla denuncia di 486 soggetti, all’arresto di una persona e al sequestro di beni per oltre 26 milioni di euro.

Parallelamente sono proseguite le attività di contrasto all’abusivismo bancario e finanziario, ai reati societari e fallimentari, all’usura e alle estorsioni, nonché alle nuove forme di criminalità economica sviluppate attraverso strumenti digitali.

Sempre più rilevante risulta il fronte del cybercrime economico-finanziario, con 536 interventi e 338 persone denunciate.

Sul versante della prevenzione antimafia sono stati effettuati oltre 5.500 accertamenti richiesti dalle Prefetture, mentre le indagini patrimoniali contro la criminalità organizzata hanno portato a sequestri e confische per circa 2,9 milioni di euro.

Importante anche l’attività di tutela del mercato: sono stati sequestrati oltre 185 milioni di prodotti contraffatti o non conformi, oltre a migliaia di litri di bevande e tonnellate di prodotti agroalimentari recanti marchi falsi o indicazioni ingannevoli sull’origine. Nel contrasto alla pirateria digitale sono stati oscurati 10 siti internet utilizzati per la commercializzazione illecita di prodotti o contenuti protetti.

Nel periodo in esame sono stati sequestrati oltre 374 chilogrammi di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina e marijuana, nell’ambito delle attività di contrasto ai traffici illeciti.

Fondamentale anche il contributo alla protezione civile e al soccorso alpino. Nel 2025 il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza ha effettuato 314 interventi, salvando 338 persone e recuperando 70 salme. Nei primi cinque mesi del 2026 gli interventi sono già stati 121, con 238 persone tratte in salvo.

Rilevante, infine, il contributo alla sicurezza pubblica: nel 2025 la Guardia di Finanza ha impiegato 36.866 giornate/uomo nei servizi di ordine pubblico, mentre nei primi mesi del 2026 il dato ha già raggiunto quota 21.340 giornate/uomo.