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Esenzione tassa suolo pubblico

Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada scrivono ad Anci

Prosegue stretta collaborazione delle tre realtà comunali monferrine anche al di fuori dell’ambito turistico.

Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada scrivono ad Anci
Cronaca Monferrato, 31 Marzo 2021 ore 15:32

Dopo la presentazione congiunta del consorzio Gran Monferrato, le città di Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada proseguono nella loro stretta collaborazione anche al di fuori dell’ambito turistico. I sindaci delle tre realtà comunali del Monferrato hanno scritto al presidente di Anci Piemonte.

Forte collaborazione tra le tre realtà comunali

“Il forte legame che si è venuto a instaurare in questi mesi – ha spiegato il sindaco Federico Riboldi – ci ha portato a sviluppare altre iniziative congiunte, rimarcando la forte vicinanza di intenti dei nostri territori. Proprio nelle settimane scorse, per esempio, abbiamo inviato una lettera al presidente di Anci Piemonte, Andrea Corsaro, per evidenziare come sia indispensabile la conferma anche per tutto il 2021 e il 2022 della cancellazione della tassa di occupazione suolo pubblico per le attività colpite più duramente dall’emergenza pandemica“.

Nella missiva firmata da Lorenzo Lucchini, sindaco di Acqui Terme, Federico Riboldi, sindaco di Casale Monferrato, e Paolo Lantero, sindaco di Ovada, si sottolinea:

“E’ fondamentale che sia difesa e confermata la misura anche per gli anni 2021 e 2022, al fine di poter aiutare concretamente i nostri bar e ristoranti, che non rappresentano solamente una risorsa dal punto di vista economico ma anche e soprattutto identitario. L’identità del nostro territorio passa anche dai saperi e dalle capacità dei nostri ristoratori e di tutta la filiera che essi rappresentano: agricoltura, enologia e tanti altri lavoratori che contribuiscono ogni giorno a rendere grande il Monferrato“.

La risposta di Anci

Il presidente Corsaro, ricordando che il decreto Sostegni ha prorogato l’esenzione della tassa di occupazione di spazi e aree pubbliche fino al 30 giugno 2021, ha risposto ai tre Sindaci:

“La sezione regionale dell’Anci – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani si farà portavoce, nelle sedi istituzionali opportune, della necessità di estendere il beneficio per l’intera annualità e per il tempo necessario a compensare i pregiudizi subiti dalle categorie interessate”.

I Sindaci si sono detti molto soddisfatti della risposta avuta:

“Il nostro impegno continuerà nella convinzione che per affrontare la pandemia dovremo avere già lo sguardo rivolto alla ripresa, ma non potremo operare questo sforzo di visione senza la nostra comunità economica, sociale e cittadina”.

 

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