Ad Alessandria è stato firmato in Prefettura un protocollo operativo che introduce le nuove procedure di screening previste dall’Unione Europea per i cittadini stranieri irregolari e per chi presenta domanda di protezione internazionale
Il Patto europeo su migrazione e asilo
Il protocollo – sottoscritto tra Prefettura, Questura, Azienda Sanitaria Locale e Croce Rossa Italiana – prevede accertamenti preliminari obbligatori per i cittadini di Paesi terzi che non soddisfino le condizioni di ingresso, intercettati alle frontiere esterne o che soggiornano illegalmente, inclusi coloro che chiedono protezione internazionale, da effettuare entro tre giorni dal rintraccio.
Prefettura, Asl Al, Questura a Croce Rossa hanno così definito procedure uniformi e condivise finalizzate non solo all’individuazione dei soggetti, ma anche all’effettuazione di controlli preliminari di salute, volti a individuare eventuali necessità di assistenza sanitaria, nonché alla tempestiva individuazione di condizioni di vulnerabilità.
La Prefettura di Alessandria coordina e monitora l’intera procedura attraverso il Tavolo Vulnerabilità. La Asl Al assicura il supporto sanitario presso la Casa di Comunità di Alessandria, con attività di triage, valutazione clinica e individuazione delle vulnerabilità grazie anche al Progetto Regionale “Salus”. La Questura di Alessandria, oltre alle attività di identificazione e sicurezza, individua precocemente le situazioni di vulnerabilità, favorendo la presa in carico dei migranti con bisogni specifici. La Croce Rossa Italiana fornisce supporto logistico e organizzativo, garantendo la comunicazione degli esiti sanitari e la continuità delle attività di assistenza e accompagnamento.
I dettagli nel servizio di Andrea Boccaccioli che andrà in onda nelle prossime edizioni del nostro tg