Adunata alpini 2021, la Regione sostiene Alessandria

Gettate le basi per la candidatura in attesa del sopralluogo del 31 luglio. Il 9 novembre la decisione.

Adunata alpini 2021, la Regione sostiene Alessandria
Cronaca Alessandria città, 24 Luglio 2019 ore 08:23

Alessandria pensa agli alpini e all'adunata del 2021. Si è parlato di questo nell'incontro di ieri 23 luglio 2019 a Torino, presso il Palazzo della Regione Piemonte, fra il presidente Alberto Cirio, il sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco e il presidente della sezione alessandrina dell’Associazione nazionale alpini Bruno Dalchecco. In primo piano il dossier, presentato lo scorso 30 giugno al Consiglio nazionale Ana, con cui il Piemonte e Alessandria si candidano a ospitare l’Adunata nazionale del 2021.

Sopralluogo in arrivo

Il 31 luglio è in programma un sopralluogo della Commissione esaminatrice, mentre il 9 novembre arriverà la decisione finale. A contendersi l’assegnazione dell’evento, che si svolgerà fra due anni nel secondo weekend di maggio, ci sono anche Brescia, Matera e Udine.

"Le ultime tre città piemontesi che hanno ospitato l’Adunata nazionale sono state Asti nel 2016, Torino 2011 e Cuneo nel 2007 - commenta il presidente della Regione Cirio - Ci auguriamo di poter aggiungere presto Alessandria. La Regione conferma pieno sostegno e supporto alla candidatura e farà la propria parte per portare in Piemonte un evento che rappresenta uno dei più partecipati e sentiti in Italia".

Il richiamo della storia

La prima volta che il tricolore tornò a sventolare in Italia, dopo l’oblio causato dalla Restaurazione, fu infatti sugli spalti della Cittadella di Alessandria - l’11 marzo del 1821 - nel periodo dei moti piemontesi, come ricordato da alcuni versi di Giosuè Carducci.

Inoltre il fondatore della sezione alessandrina dell’Ana, il pluridecorato generale Camillo Rosso (che di Alessandria fu anche podestà) ebbe un ruolo da protagonista nella presa del Monte Nero, importante vittoria della Prima guerra mondiale, che avvenne ad opera dei due battaglioni alpini piemontesi, Exilles e Fenestrelle.