Il 13 dicembre del 2021 scoppiò un incendio nella scuola di musica “Tamburvoice” di via Brescia ad Alessandria. Monica Prendin, insegnante di musica molto conosciuta in città, morì carbonizzata, mentre il suo collega Gianni Bernini rimase ferito.
Il processo
Oggi, in Tribunale ad Alessandria, è iniziato il processo per stabilire come e perché si è scatenato l’incendio, davanti al giudice Giulia Ruotolo. Pubblico ministero Ilaria Prete, a difendere la famiglia Prandin l’avvocato Roberto Cavallone. L’avvocato Massimiliano Lai segue la famiglia di Gianni Bernini, l’altro insegnante di musica che nello scoppio dell’incendio rimase ferito per cercare di salvare la collega. L’avvocata Giulia Boccassi difende i proprietari dell’immobile di via Brescia dove aveva sede la scuola di musica.
In mattinata sono stati ascoltati alcuni testimoni della parte civile. Le domande dell’avvocato Cavallone erano tese a far spiegare ai testi che frequentavano la scuola come allievi, qual era lo stato delle aule. Tutti hanno concordato nel sostenere che da tempo avevano visto delle perdite di acqua dal tetto. Situazione di cui spesso si lamentava anche Monica Prandin, tanto da aver già deciso di spostarsi in un altro appartamento con la scuola di musica.
Si torna in aula il 16 aprile con le perizie di parte. Le diverse consulenze dovrebbero chiarire se sia stato un incendio a far crollare il tetto o se il cedimento del tetto abbia scatenato il rogo, facendo cadere una trave su una stufa catalitica da cui poi si sono sviluppate le fiamme.