Alessandria e Torino maglie nere per la qualità dell’aria: da oggi partono i blocchi del traffico

I dati degli ultimi dodici mesi non sono positivi ed ora si aggiungeranno anche gli impianti di riscaldamento.

Alessandria e Torino maglie nere per la qualità dell’aria: da oggi partono i blocchi del traffico
Acqui e Ovada, 01 Ottobre 2019 ore 10:08

A pochi giorni dall’avvio degli impianti di riscaldamento, fonte di inquinamento tra le più invasive vale la pena dare un’occhiata  alla situazione attuale con un riferimento ai dati relativi anche al 2018, in merito alla presenza di polveri sottili nell’atmosfera.

Oltre 130 i giorni fuorilegge

Capofila delle città che nel 2018 hanno registrato il maggior numero di giornate fuorilegge è Brescia, seguita da Lodi, Monza, Venezia, Alessandria (136 giornate), Milano (135), Torino (134), Padova (130), Bergamo e Cremona (127) e Rovigo (121). Tutte le città capoluogo di provincia dell’area padana (a eccezione di Cuneo, Novara, Verbania e Belluno) hanno superato almeno uno dei due limiti.

Nelle ultime settimane  i valori di Pm10 presenti nel territorio piemontese hanno toccato e superato il valore di 30 (consideriamo che la cifra di 50 è il limite)  su Torino e Alessandria soltanto in tre occasioni, con performance negative anche nel  Cuneese su Alba e Bra per due giornate.

I fattori di inquinamento anche estivi

L’ozono troposferico viene spesso ritenuto un “inquinante dimenticato”, dato che si forma d’estate, nelle zone rurali e attraverso reazioni chimiche da gas precursori emessi principalmente in ambienti urbani. Ma secondo i dati Ispra, «dopo il particolato, l’ozono è l’inquinante atmosferico che, per tossicità e per i livelli di concentrazione che possono essere raggiunti, incide maggiormente sulla salute umana. Può causare seri problemi anche all’ecosistema, all’agricoltura e ai beni materiali». Maglia nera piemontese ad Alessandria in fatto di ozono, perché nella tabella he riassume i 53 capoluoghi di provincia che hanno superato il limite di 25 giorni di emissioni superiori ai limiti nel 2018, il capoluogo piemontese si classifica all’ottavo posto.

Nuove fonti inquinanti in autunno

Che il contributo all’inquinamento sia determinato da diverse interazioni tra sorgenti differenti (traffico, riscaldamento, industrie e agricoltura su tutte), e come spesso ogni singola città abbia delle peculiarità che ne peggiorano lo stato è un elemento che va tenuto monitorato soprattutto ora che stanno per essere accesi i riscaldamenti.

Blocco del traffico al via domani, coinvolti i Comuni di Beinasco, Borgaro, Carmagnola, Caselle, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Rivalta di Torino, Rivoli, San Mauro, Settimo, Torino, Venaria Reale, Vinovo e Volpiano.

Blocco del traffico al via oggi

Oggi martedi 1 ottobre 2019 ripartono i blocchi antimog a Torino e in 22 Comuni della provincia. Lo scorso agosto la Regione Piemonte ha approvato la delibera con le nuove disposizioni per il blocco strutturale e in caso di emergenza.

I dettagli

Stop 7 giorni su 7 e h 24 a tutti i veicoli Euro 0 (diesel, benzina, metano e Gpl) e tutti i diesel Euro 1. Dopo 4 giorni consecutivi di sforamento dei limiti scatterà il semaforo arancione che prevede, in aggiunta a allo stop canonico dei mezzi succitati, anche il blocco delle autovetture diesel Euro 4 dalle 8 alle 19 e dei veicoli commerciali diesel Euro 4 dalle 8,30 alle 14 e dalle 16 alle 19. Scatterà il semaforo rosso in caso di sforamento dei limiti per 10 giorni consecutivi e in questo caso dovranno fermarsi anche tutti i veicoli diesel Euro 5 immatricolati prima del 1° gennaio 2013 (gli Euro 5 più recenti saranno liberi di circolare) e i veicoli benzina Euro 1.

Niente stufe a legna

La giunta ha inoltre disposto che in caso di sforamento dei limiti e scatto del semaforo arancione vengano spente le stufe a legna: vietato dunque l’utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) inferiore alla classe energetica di 3 stelle. Con semaforo rosso invece il divieto (in caso di presenza di generatore alternativo) a quelli aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle.

Blocco del traffico al via domani, coinvolti i Comuni di Beinasco, Borgaro, Carmagnola, Caselle, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Rivalta di Torino, Rivoli, San Mauro, Settimo, Torino, Venaria Reale, Vinovo e Volpiano.

Rimane l’obbligo di utilizzare, nei generatori di calore di potenza termica nominale inferiore ai 35 kW, pellets certificati conformi alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2.

Le esenzioni

Novità importante per questa “stagione” di blocchi: la Regione Piemonte ha previsto una deroga per chi ha un ISEE inferiore ai 14 mila euro, questi cittadini potranno circolare, ma solo con veicoli a partire dall’Euro 3 diesel ed euro 0 benzina. Deroghe anche per i veicoli utilizzati dai venditori ambulanti che lavorano nei mercati nei soli orari di apertura e chiusura, e quelli dei lavoratori turnisti o che stanno rispondendo a chiamata in reperibilità. Via libera anche agli over 70.

Nel resto della regione

DA CANAVESE.IT: Blocco del traffico al via domani a Torino e provincia. Ecco i dettagli
(Sono 22 in tutto in comuni torinesi coinvolti fra i quali Borgaro, Caselle, Ivrea, Leinì, Mappano, Venaria Reale e Volpiano)

DA NOVARANETWEEK.IT: Blocco del traffico al via oggi anche a Novara e Trecate

 

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