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A26 tra Ovada e Masone

Apertura viabilità ed esenzione pedaggio, è ancora stallo totale sulla frana del Gnocchetto

Unione Comuni valli Stura, Orba e Leira: "Sconcertati dall'incertezza e dall'immobilismo in cui tutta questa vicenda ancora versa".

Apertura viabilità ed esenzione pedaggio, è ancora stallo totale sulla frana del Gnocchetto
Cronaca Acqui e Ovada, 01 Febbraio 2021 ore 12:26

Apertura viabilità ed esenzione pedaggio, è ancora stallo totale sulla frana del Gnocchetto. Nel corso della giornata di martedì 26 gennaio 2021, l’Unione dei Comuni delle valli Stura, Orba e Leira ha presieduto ad una call conference con tutte le funzioni istituzionali preposte a risolvere la situazione che da tempo genera disagi nei luoghi segnati dalla frana del Gnocchetto.

Apertura viabilità ed esenzione pedaggio, è ancora stallo totale sulla frana del Gnocchetto

Sulla pagina Facebook “Unione dei Comuni Stura, Orba e Leira” si è fatto il punto della situazione sulla call conference avvenuta con le funzioni istituzionali preposte a risolvere la problematica che da tempo genera disagi nei luoghi segnati dalla frana del Gnocchetto. Ciò che è emerso, vede nello specifico ancora una situazione di stallo totale riguardo l’apertura della viabilità e l’esenzione del pedaggio autostradale.

Questo quanto riportato nel post Facebook dall’Unione dei Comuni delle valli Stura, Orba e Leira:

“Martedì 26 gennaio 2021 abbiamo partecipato ad una call conference organizzata a seguito alle nostre richieste per fare il punto sull’annosa ed inaccettabile paralisi della frana del Gnocchetto, in simultanea con tutte le funzioni preposte: MIT, ANAS, ASPI, Regione Piemonte, Provincia di Alessandria. Prefetture e tutte le Amministrazioni comunali coinvolte, con la partecipazione dei Parlamentari Pastorino e Fornaro. E’ stata anche l’occasione per chiedere un riscontro definitivo in merito alla partita dell’esenzione del pedaggio autostradale (di cui abbiamo ribadito la necessità non solo nel tratto Ovada-Masone, ma anche nel tratto Masone-Genova Prà funestato da innumerevoli cantieri, interruzioni, deviazioni) Certi che fosse questa l’occasione in cui ci sarebbe stata comunicata l’attivazione dell’esenzione, ne siamo usciti sconcertati dall’incertezza e dall’immobilismo in cui tutta questa vicenda ancora versa“.

Prosegue poi elencando i principali punti che verranno adottati per risolvere la situazione:

“Di fatto abbiamo avuto solo conferma che ANAS prenderà in carico la gestione della SS456 nel tratto piemontese a partire dal 15/4 e che sull’esenzione il MIT deve ancora decidere benchè ci sia un tavolo aperto con ASPI da circa un mese. Unico passo avanti fatto in questo ultimo mese è la definizione da parte dei tecnici della Provincia di Alessandria di un piano preliminare per un intervento di pulizia e monitoraggio della frana che se realizzato potrebbe consentire l’apertura della viabilità a senso unico semaforato. Il piano prevede una spesa di 650000 euro e 2/4 mesi di realizzazione. Tutto è arenato in quanto nessuno si sta facendo carico della spesa. A questo punto a noi sindaci (che auspicavamo si fosse ad un livello progettuale, formale ed esecutivo ben più avanzato) non è rimasto che prendere amaramente atto della situazione in cui nulla è ben definito su chi fa cosa e soprattutto con i soldi di chi. Abbiamo quindi sollecitato tempi certi e stretti per avere finalmente conferma dell’accoglimento della nostra richiesta di esenzione e soprattutto di addivenire il più celermente possibile ad un cronoprogramma finalmente attendibile e che davvero possa essere rispettato sia sulla messa in sicurezza che sulla ripresa della viabilità almeno in un senso di marcia sull’arteria principale che collega le Valli Stura e Orba al Basso Piemonte”.

La situazione attuale

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Attualmente la Sp 456, in località Gnocchetto, tratto tra Ovada e la Valle Stura, da più di un anno è interessata da un fronte franoso che le pende proprio “sopra la testa” e che, per questo motivo, la Provincia ha deciso di interrompere al traffico veicolare attraverso delle barriere fisiche. Tale problematicità sulla strada provinciale ha prodotto come effetto quello di generare notevoli disagi lungo la A26 tra Masone e Ovada.

In questo senso il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in sinergia con il governatore della Liguria, Giovanni Toti, hanno avanzato la loro richiesta ufficiale al Ministro dei Trasporti Paola De Micheli affinché il pedaggio dell’A26 tra Ovada e Masone diventi gratuito in entrambi i sensi di marcia. Questo tipo di operazione, sostengono i rappresentanti delle due Regioni, dovrà essere mantenuto fino al completo ripristino della viabilità interrotta sulla statale 456 del Turchino. Al momento però, non sono state ancora attivate esenzioni al pedaggio e il disagio continua a persistere.

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