casale monferrato

Atti persecutori e maltrattamenti in famiglia, intensa attività dei Carabinieri

Tre persone denunciate, in tutti e tre i casi l'Autorità Giudiziaria ha attivato il "codice rosso".

Atti persecutori e maltrattamenti in famiglia, intensa attività dei Carabinieri
Monferrato, 16 Luglio 2020 ore 14:50

Atti persecutori e maltrattamenti in famiglia, intensa attività dei carabinieri della compagnia di Casale Monferrato.

Atti persecutori e maltrattamenti in famiglia

Nel corso dell’ultimo periodo, la Compagnia Carabinieri di Casale Monferrato, avvalendosi delle Stazioni Carabinieri dipendenti e con l’impiego del personale femminile in servizio, ha proceduto ad un’attenta prevenzione, sensibilizzazione e repressione dei reati che riguardano gli atti persecutori, i maltrattamenti in famiglia e le violenze in genere su donne e minori.

Carabinieri della Stazione di Balzola

A conclusione delle indagini avviate a seguito della querela presentata da una 61enne, hano denunciato in stato di libertà per atti persecutori il convivente, poiché, per motivi dettati dalla gelosia, ha tenuto comportamenti ingiuriosi e violenti, nei confronti della querelante, impedendole di vedere i propri familiari e negandole l’utilizzo del telefono. L’Autorità Giudiziaria ha disposto l’attivazione del “codice rosso”.
In seguito agli accertamenti esperiti in merito alla querela presentata da una 27enne, hanno denunciato in stato di libertà per atti persecutori un 26enne con precedenti di polizia, poiché avrebbe inviato diversi messaggi minatori alla denunciante, sua ex-convivente ed anche in questo caso l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’attivazione del “codice rosso”.

Carabinieri della Stazione di Ottiglio

A conclusione degli accertamenti in seguito alla denuncia-querela presentata da una 44enne, libera professionista, hanno denunciato in stato di libertà per atti persecutori un 43enne, impiegato con pregiudizi di polizia, poiché avrebbe in più occasione molestato la denunciante con numerosi messaggi sul suo telefono. Anche in questo caso l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’applicazione del “codice rosso”.

I consigli dei Carabinieri

  • Informarsi sull’argomento e adottare dei comportamenti tesi a scoraggiare, fin dall’inizio, lo stalker;
  • cercare di non reagire agli atti persecutori con paura, rabbia o minacce, in quanto si potrebbe rafforzare la motivazione del molestatore;
  • non sottovalutare il rischio ed essere prudente: ad esempio, registrare le chiamate, fuori casa non fermarsi in luoghi isolati o appartati, non seguire sempre gli stessi itinerari;
  • tenere un diario per riportare e poter ricordare gli eventi più importanti che potrebbero risultare utili in caso di denuncia;
  • raccogliere “prove” sullo stalking di cui si è vittima: conservare eventuali lettere, sms o e-mail a contenuto offensivo o intimidatorio;
  • tenere sempre a portata di mano un cellulare per chiamare in caso di emergenza il numero di pronto intervento.
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