cronaca

Auto “fantasma”: la Polizia Locale di Valenza scova prestanome con oltre 50 veicoli

L’operazione della Polizia Locale di Valenza ha portato alla radiazione immediata di decine e decine di mezzi dal Pubblico Registro Automobilistico

Auto “fantasma”: la Polizia Locale di Valenza scova prestanome con oltre 50 veicoli

Lo scorso 22 aprile, grazie a quello che sembrava un normale accertamento su un automobilista straniero nel parcheggio di un supermercato cittadino, la Polizia Locale di Valenza ha scoperto un sistema di intestazioni fittizie che alimentava il mercato delle cosiddette auto “fantasma”, utilizzate sistematicamente per garantire l’anonimato a chi commette reati gravi come furti, truffe e rapine, senza un proprietario reale e rintracciabile.

La scoperta della Polizia Locale di Valenza

Una pattuglia, impegnata nel controllo del territorio, ha fermato un uomo alla guida di una vettura sospetta. Dall’interrogazione immediata delle banche dati è emerso che il veicolo era intestato a un altro cittadino straniero, risultato essere il proprietario formale di oltre 50 veicoli e diverse motociclette, che da ulteriori accertamenti è risultato essere un prestanome seriale. Grazie alla rapidità dell’intervento e alla ricostruzione della filiera documentale, è stata fatta emergere la natura fraudolenta delle proprietà.

L’operazione non si è conclusa con una semplice sanzione, la Polizia Locale ha iniziato le pratiche per la cancellazione d’ufficio dei veicoli dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) eseguendo di fatto la radiazione immediata dei mezzi, impedendo loro di circolare legalmente sul territorio nazionale. Le indagini proseguono per individuare eventuali complici e altri prestanome attivi nella zona.

“Il contrasto alle intestazioni fittizie è una priorità per la sicurezza dei cittadini, togliere questi mezzi dalla strada significa privare la malavita di un supporto logistico fondamentale. – dichiara il Comandante della Locale Dott. Talento Gianluigi – Un plauso va agli operatori che, con grande professionalità e spiccato spirito d’osservazione, non si sono limitati ad un controllo superficiale, ma hanno saputo intuire la portata di un illecito ben più grave; è grazie alla dedizione quotidiana e alla meticolosità nelle indagini che è stato possibile infliggere un colpo duraturo a un sistema criminale che mina la sicurezza di tutti i cittadini”.