Aveva 43 anni ed era proveniente dal Bangladesh l’uomo morto ieri sul cavalcavia di Tortona investito da un camion. Padre di due figli, era un lavoratore della logistica di Rivalta Scrivia che tornava a casa dal lavoro.
La denuncia dei sindacati
L’uomo stava attraversando la rotonda tra la Statale 10 per Voghera e corso Cavour, all’altezza della rotonda ex Liebig, quando è stato travolto da un tir. Sull’esatta dinamica dell’accaduto sono ancora in corso accertamenti da parte dei Carabinieri di Tortona e la salma è a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
In una nota di Adl Cobas Alessandria e del Presidio Permanente di Castelnuovo Scrivia, il cordoglio per questo lavoratore della logistica di Rivalta Scrivia (uno dei più grandi poli logistici del Paese, strategico per il triangolo industriale Torino – Genova – Milano), sottolineando che manca un servizio adeguato di trasporto pubblico per gli insediamenti industriali a Rivalta Scrivia.
“Quante volte abbiamo incontrato questi lavoratori, di mattina, di sera, di notte, con la nebbia o sotto la pioggia, in bicicletta o con il monopattino, arrancare faticosamente verso casa, su strade in cui a stento appariva la segnaletica, affaticati da ore e ore di lavoro? Quante volte si è rischiato l’incidente mortale?”, commenta il Presidio Permanente di Castelnuovo Scrivia.
“Qui ci sono responsabilità precise dei datori di lavoro che hanno il dovere di informarli, ma anche di equipaggiarli con giubbotti catarifrangenti in modo di proteggerli. Ma tant’è! – aggiungono – E poi c’è la politica, gli amministratori interessati. Manca un servizio adeguato di trasporto pubblico per gli insediamenti industriali a Rivalta Scrivia. Ce n’è già uno ma non è sufficiente. Occorrono più corse sincronizzate con gli orari di inizio e di cessazione del turno per i dipendenti. I costi sono troppo alti? Si deve chiedere alle aziende di contribuire a sostenere questi oneri per i propri dipendenti. E poi, ma non in ordine di importanza, la pista ciclabile. S’è fatta una pista ciclabile che collega Tortona e Viguzzolo, perché non s’è fatta tra Tortona e Rivalta? Infine, serve una revisione delle vie di comunicazione che circondano la città con un progetto lungimirante e da avviare con celerità”.
“Intanto, oggi, ci troviamo a piangere la morte di questo lavoratore immigrato della logistica. – conclude il presidio – Sono drammi che non devono più accadere, almeno che la sua morte sia da stimolo ad affrontare un problema che c’è e che non si vuol vedere, che non si vuol sentire”.