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Beccati in diverse città italiane

Avevano rubato preziosi, contanti e bancomat al Vescovo di Casale, nei guai i tre rapinatori

Incastrati un uomo di 47 anni e due donne di 21 e 27 anni. La rapina al vescovo di Casale risale all'11 gennaio 2018.

Avevano rubato preziosi, contanti e bancomat al Vescovo di Casale, nei guai i tre rapinatori
Cronaca Monferrato, 08 Febbraio 2021 ore 12:59

Avevano rubato gioielli e contanti al Vescovo di Casale. Sono stati denunciati per furto aggravato dai Carabinieri di Casale Monferrato i tre rapinatori rumeni di 47, 27 e 21 anni autori della rapina effettuata l’11 gennaio 2018 nella sede del Vescovado.

Beccati i rapinatori del Vescovo di Casale

I Carabinieri della Compagnia di Casale Monferrato hanno denunciato per furto aggravato in concorso tre rumeni di 47, 27 e 21 anni, con precedenti di polizia, responsabili del reato commesso l’11 gennaio del 2018 in danno del Vescovo di Casale, al quale erano stati sottratti preziosi, contanti, bancomat e assegni presso la sede del Vescovado.

A seguito della denuncia, i Carabinieri avevano effettuato un accurato sopraluogo presso i locali dove era avvenuto il furto, avviando minuziose e approfondite indagini, con l’analisi di tutte le telecamere della città, del traffico telefonico della zona interessata e dei transiti ai caselli autostradali. Preziosa anche la collaborazione dei testimoni, che hanno successivamente riconosciuto i tre indiziati; in particolare un esercente, presso il negozio del quale le due rumene, di 21 e 27 anni, avevano effettuato acquisti utilizzando il bancomat rubato.

Individuati in diverse località italiane

Nell’arco di qualche giorno, i tre venivano individuati e denunciati in stato di libertà per furto aggravato in concorso e uso fraudolento di titoli. I tre, un uomo e due donne, si trovano in Italia senza domicilio e si spostavano in continuazione per commettere furti in altre città.

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La diramazione delle loro generalità a tutte le forze di polizia ha consentito di individuarli in altre località, così, nel settembre del 2019, il 47enne veniva condannato dal Tribunale di Vercelli a 2 anni e 8 mesi di reclusione e, rintracciato dai Carabinieri di Laveno Mombello (VA) a dicembre dello stesso anno, veniva sottoposto alla custodia cautelare in carcere; la 21enne veniva rintracciata nell’ottobre del 2018 dalla Polizia Stradale di Venezia e la 27enne nel febbraio di quest’anno dalla Polizia del Commissariato di Lugo di Romagna (RA): entrambe sono state rinviate a giudizio per i medesimi reati.