Sanità

Benvenuti in corsia, 47 studenti fanno il loro ingresso nei reparti dell'ospedale di Alessandria

Gli studenti del terzo anno di Medicina entrano in Ospedale per le attività ‘sul campo’ e ricevono il camice donato dall’Azienda Ospedaliera.

Benvenuti in corsia, 47 studenti fanno il loro ingresso nei reparti dell'ospedale di Alessandria
Cronaca Alessandria città, 02 Marzo 2021 ore 09:08

Benvenuti in corsia”. Le parole sullo schermo al centro del salone di rappresentanza dell'azienda ospedaliera, al primo piano dello storico edificio che si affaccia su via Venezia, hanno accolto i 47 studenti del terzo anno del corso di laurea di medicina dell'Università del Piemonte Orientale che dalla prossima settimana faranno il loro ingresso nei reparti di Medicina interna, Medicina d’urgenza, Geriatria, Cardiologia, Pneumologia, Neurologia e Chirurgia generale dell'ospedale di Alessandria.

Benvenuti in corsia

Una accoglienza semplice, diretta e concreta che non ha mancato di riservare una sorpresa: il camice bianco per ogni singolo studente donato proprio dall'azienda ospedaliera. È stato consegnato insieme a due tesserini, quello magnetico per registrare ingressi e uscite, e quello identificativo personale. La cerimonia, resa un pò più complessa per le norme di distanziamento, è stata svolta in presenza per accogliere nel migliore modo possibile gli studenti in un giorno definito “storico” da tutti i presenti.

Di "orgoglio ed emozione" per una giornata che tutti ricorderanno per il resto della vita professionale ha parlato Luigi Icardi, assessore regionale alla Sanità. "State per entrare – ha aggiunto – in un ospedale ad alta complessità dove sono presenti reparti generalisti, perché sono quelli che frequenterete per il tirocinio, che presentano ognuno dei picchi di eccellenza non comuni".

La "vicinanza ai giovani da parte dell'intera comunità alessandrina" è stata espressa da Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sindaco di Alessandria, che ha sottolineato come "l'ingresso in corsia sia un altro elemento del complesso puzzle che favorirà la trasformazione di Alessandria in città universitaria a pieno titolo".

I temi toccati nella presentazione

Gian Carlo Avanzi, Rettore dell'Università del Piemonte Orientale, ha toccato due temi diversi, ma accomunati da uno stretto legame. Il primo è quello dell'avvio del tirocinio che è il primo contatto con il paziente e

"rappresenta un insostituibile momento di crescita personale oltre che scientifica e tecnica. Il rapporto con il paziente è infatti il nucleo della nostra professione che deve prevedere la capacità di ascolto, di interpretazione e di individuazione dei bisogni e dei problemi di salute del paziente stesso, ma nel contempo capacità di sintesi e di indagine oltre che di dialogo e di empatia. È un rapporto che va affrontato ed esercitato con metodo scientifico".

Il secondo tema è legato all'evoluzione futura: "Con l'ingresso degli studenti in corsia – ha affermato Avanzi – si suggella anche l'inizio della trasformazione del Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo in azienda ospedaliera universitaria".

Particolarmente emozionato l'intervento di Giacomo Centini, direttore generale dell'azienda ospedaliera di Alessandria.

"Avevo assunto l'incarico da poche settimane quando, tre anni fa, ha preso via il corso destinato a cambiare per sempre l'ospedale, il capoluogo e l'intera provincia. Spero che sia l'azienda, sia la città vi accolgano come è avvenuto per me. Abbiamo investito in ricerca e innovazione, avviato il percorso per il riconoscimento di Irccs, qui operano professionisti eccellenti per la parte clinica come per quella scientifica e l'adesione dei medici è stata straordinaria, in moltissimi hanno chiesto di partecipare alla formazione dei tutor. Il mio auspicio è che decidiate di restare e fare parte della nostra squadra e comunque, anche se andrete a lavorare in altre realtà, di portare sempre con voi questa esperienza e l'arricchimento che arriverà dai professionisti alessandrini".

Il valore della ricerca scientifica e dei rapporti con l'università che fanno capo al Dipartimento di Ricerca Formazione Innovazione diretto da Antonio Maconi, è stato sottolineato sia da Giacomo Centini, sia da Alfredo Muni, direttore di Medicina Nucleare e coordinatore dell’attività di tutoraggio dell’azienda ospedaliera. È grazie al lavoro iniziato oltre otto anni fa, scandito dalle Giornate scientifiche, dai rapporti con l'università e il territorio che è stato imboccato il percorso, insieme all'Asl Al, per il riconoscimento di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico e che ha creato le condizioni anche per l'avvio del corso di medicina, l'arrivo di quello di fisioterapia e lo sviluppo dell'attività scientifica.

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"Da oggi si inizia a ripensare in modo nuovo lo sviluppo della professione medica ad Alessandria" è stata la sottolineatura di Antonello Santoro, presidente dell'Ordine provinciale dei medici, che ha preceduto gli interventi universitari con Marco Krengli, presidente della Scuola di Medicina, Sandra D’Alfonso, presidente del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, e di Mario Pirisi, docente dell'Upo e direttore della Medicina interna 1 dell'ospedale di Novara. "Arrivare al letto di un paziente, acquisire, oltre ovviamente a quelle cliniche, le capacità relazionali, empatiche che completano il rapporto con il malato è il senso stesso del camice bianco" ha affermato Krengli.

LE IMMAGINI DELLA PRESENTAZIONE:

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Le dichiarazioni

Il valore del tirocinio, mai sospeso dall'Università del Piemonte Orientale nemmeno durante la pandemia, è stato ribadito dal Sandra D'Alfonso:

"Questo giorno segna il passaggio dei futuri medici dalla fase dello studio delle materie pre-cliniche alla fase in cui si affiancano le attività cliniche. Da questo momento, il tirocinio si articolerà per tutta la durata del corso di studi richiedendo un impegno importante nelle attività dello studente: ricordiamo che dovrà svolgere 60 crediti formativi universitari di attività professionalizzante sul totale dei 360 previsti per l’intero corso di laurea".

Pirisi ha infine sintetizzato con queste parole le motivazioni "per essere qui": la prima è "imparare come ci si rapporta con il paziente", la seconda è "essere pionieri di una esperienza nuova per l'ospedale di Alessandria", la terza è "la primavera (è il primo marzo, data che segna l'inizio della primavera meteorologica) di una stagione che fra una settimana vedrà il vostro ingresso in corsia nel giorno della festa della donna. E la medicina è donna".

Alfredo Muni ha quindi presentato i direttori dei reparti in cui entreranno gli studenti (Fabio Priora, Luigi Ruiz, Riccardo Boverio, Gianfranco Pistis, Aldo Bellora, Mario Salio, insieme a Giuseppe Aiosa della Medicina interna). Alla consegna dei camici bianchi è seguita la tradizionale foto di gruppo per gli studenti che dalla prossima settimana entreranno per la prima volta nei reparti ospedalieri.