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Carcere di Torino al collasso: allarme OSAPP su sicurezza e gestione interna

Scontri, droga e incendi: il sindacato denuncia una situazione fuori controllo e chiede interventi urgenti

Carcere di Torino al collasso: allarme OSAPP su sicurezza e gestione interna

TORINO – Il carcere di Torino sarebbe ormai vicino al collasso operativo. A lanciare l’allarme è l’OSAPP, che descrive un quadro sempre più critico, con gravi ripercussioni sulla sicurezza e sulla gestione interna, in particolare nella sezione femminile e nel Padiglione B.

Scontri, droga e incendi: il sindacato denuncia una situazione fuori controllo e chiede interventi urgenti

L’episodio più recente risale al 28 marzo, quando una detenuta italiana di 26 anni ha dato in escandescenze in modo violento, rendendo necessario l’intervento di sette agenti della Polizia Penitenziaria e del coordinatore in servizio, senza riuscire a contenere subito la situazione. La donna è stata poi trasferita al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria, dove è risultata positiva alla ketamina.

Secondo il segretario generale dell’OSAPP, Leo Beneduci, non si tratta più di casi isolati, ma di segnali evidenti di un sistema in crisi. Preoccupa in particolare il padiglione femminile, già teatro di episodi legati all’uso di sostanze stupefacenti, tra cui un recente caso di positività al fentanyl.

Ancora più allarmante la situazione del Padiglione B, soprattutto al terzo piano, descritto come fuori controllo, con detenuti che avrebbero assunto di fatto la gestione degli spazi, compromettendo ordine e sicurezza.

La tensione è stata ulteriormente confermata da un incendio appiccato nella stessa giornata, intorno alle 20:00, da un detenuto già coinvolto in precedenti aggressioni. Solo il rapido intervento degli agenti ha evitato conseguenze più gravi.

L’OSAPP chiede ora un intervento immediato e concreto da parte delle autorità competenti, sottolineando come le attuali condizioni mettano a rischio l’incolumità e la dignità sia dei detenuti sia del personale penitenziario.