Carceri: arrestata una donna sorpresa con droga al colloquio a Vercelli, due aggressioni ad Ivrea
Altri due episodi di violenza ai danni della Polizia penitenziaria nel carcere di Ivrea denunciati dai sindacati

Dopo le ultime aggressioni all'interno del carcere di Torino, altri due episodi di violenza in danno della Polizia penitenziaria nel carcere di Ivrea, mentre a Vercelli una donna in visita è stata sorpresa in possesso di droga.
Aggressioni in carcere
La Segreteria Generale dell'Osapp denuncia con profondo sconcerto e preoccupazione due gravi aggressioni verificatesi all'interno della Casa Circondariale di Ivrea nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria.
La prima aggressione si è verificata il 19 febbraio, quando un detenuto di origini magrebine ha aggredito un agente di polizia penitenziaria in servizio al primo piano. Il detenuto, nonostante il reparto fosse a regime chiuso, ha preteso di stare nel locale docce con le porte tutte aperte. Quando l’agente ha rifiutato, il detenuto ha afferrato l’agente per il collo, tentando di strangolarlo e sferrando colpi al volto. L’agente è stato successivamente trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Ivrea, dove è stato dimesso con una prognosi di 4 giorni.
La seconda aggressione si è verificata il giorno seguente e ha visto nuovamente coinvolto un detenuto di origine magrebina, questa volta allocato al terzo piano destro. Il detenuto ha colpito l’agente di polizia penitenziaria di turno, motivando l’aggressione con il fatto di essere stanco di stare chiuso. L’agente è stato immediatamente accompagnato al pronto soccorso di Ivrea, dove gli è stata diagnosticata una prognosi di 3 giorni.
"La situazione di instabilità interna nella Casa Circondariale di Ivrea è evidente e grave e non può più essere ignorata. - commenta l'Osapp - Da tempo, come sindacato, segnaliamo la totale anarchia che regna all’interno dell'istituto, con il personale completamente abbandonato a se stesso. La mancanza di un Comandante titolare da anni, nonostante le vane promesse del Sottosegretario Andrea Delmastro delegato per il personale delle carceri, sta peggiorando ulteriormente una situazione di totale inefficienza. Il carcere è in un completo stato di abbandono e sotto il costante rischio di eventi violenti".
Donna sorpresa con droga al colloquio
Nella giornata di ieri, a Vercelli una donna ammessa all'interno della Casa Circondariale per il colloquio con il figlio detenuto è stata sorpresa dalla Polizia Penitenziaria in possesso di droga abilmente celata tra gli indumenti intimi.
A dare la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria per voce del segretario per il Piemonte Vicente Santilli: “Si è trattato di una significativa operazione congiunta dei Reparti Cinofili e Colloqui della Polizia Penitenziaria di Vercelli. Nello specifico, la donna, volendo fruire di colloquio visivo con il proprio figlio detenuto, durante i controlli di rito è stata segnalata e sottoposta ad accurata perquisizione dopo gli allarmi del cane antidroga LEONIDA. Alla perquisizione, celato nelle parti intime, venivano rinvenuti tre involucri che contenevano varie grammature di cocaina, crack ed altro stupefacente”.
Il sindacalista riferisce che “la donna, su disposizione del magistrato, è stata arrestata e posta agli arresti domiciliari” ed evidenzia che “l’operazione assume un significato particolare in questo delicatissimo momento, per un corpo di Polizia che professionalmente opera nella società e per la società, ed è la testimonianza che la Polizia Penitenziaria, che oltre a partecipare attivamente all’opera di rieducazione e trattamento, svolge con abnegazione e competenza l’attività di Polizia”.