Cronaca
Casale Monferrato

Falsi documenti per ottenere il reddito di cittadinanza: 15 persone denunciate

Dovranno rispondere di truffa aggravata ai danni dello Stato.

Falsi documenti per ottenere il reddito di cittadinanza: 15 persone denunciate
Cronaca Monferrato, 13 Luglio 2022 ore 15:54

Polizia Locale di Casale Monferrato: denunciate 15 persone per indebita percezione del Reddito di cittadinanza.

15 persone denunciate

La Polizia Locale di Casale Monferrato, nell’ambito dell’attività d’indagine sviluppata dall’autunno scorso su presunte indebite percezione del Reddito di cittadinanza, ha denunciato all’Autorità Giudiziaria altre 15 persone per truffa aggravata ai danni dello Stato.

Falsi documenti per ottenere il reddito di cittadinanza

Grazie alla fondamentale collaborazione degli uffici comunali competenti, si sono potute avviare le indagini che hanno permesso di accertare come 15 cittadini rumeni, percettori dal 2021 del Reddito di cittadinanza, avevano attestato falsamente i requisiti necessari all’ottenimento del sussidio, tra cui residenze fittizie nel territorio casalese.

A conclusione dell’attività di indagine, coordinata dal comandante Vittorio Pugno, è stata inoltrata una segnalazione all’Inps al fine di sospendere immediatamente l’erogazione del Reddito di cittadinanza ancora in atto.

Danno di 89mila euro

Il danno erariale accertato complessivamente per i sussidi indebitamente percepiti  ammonta a 89mila euro.

L’attività svolta dal Comando della Polizia Locale ha permesso di accertare, dall’autunno scorso, erogazioni illecitamente percepite per più di 300 mila euro e soprattutto di avviarne la revoca.

«È indubbio – ha sottolineato il comandante della Polizia Locale, Vittorio Pugno - che l’istituto della autocertificazione di alcuni tra i requisiti soggettivi per l’ottenimento del sussidio, controllabili solo successivamente alla presentazione della domanda, faciliti la perpetrazione di queste metodologie di truffe che, soprattutto nel caso di stranieri, spesso vedono coinvolti altri soggetti che concretamente gestiscono le card per conto degli assegnatari».

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