CASALE MONFERRATO – Il Paraboloide di Casale Monferrato è stato ufficialmente restituito alla città. Venerdì 17 luglio si è svolta la cerimonia di inaugurazione della storica struttura di archeologia industriale, al termine di un importante intervento di recupero e valorizzazione realizzato grazie ai fondi del PNRR destinati alla rigenerazione urbana.
Torna a vivere un simbolo della memoria industriale
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Emanuele Capra, il prefetto di Alessandria Alessandra Vinciguerra, l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, il vicesindaco Luca Novelli, la presidente dell’associazione Il Cemento nell’Identità del Monferrato Casalese Consolata Buzzi, la soprintendente Lisa Accurti, il progettista Manuel Fernando Ramello e il dirigente comunale Alessandro Ravazzotto. Dopo gli interventi istituzionali si è svolto il tradizionale taglio del nastro, seguito dalla visita agli spazi riqualificati.
Realizzato tra il 1922 e il 1923 per lo stoccaggio del clinker su progetto dell’ingegnere Radici per Italcementi, il Paraboloide rappresenta una delle più importanti testimonianze dell’archeologia industriale del Novecento e del legame tra Casale Monferrato e la produzione del cemento.
L’intervento, del valore complessivo di 2 milioni e 964 mila euro, ha interessato un’area di oltre 11 mila metri quadrati. La struttura coperta, estesa su circa 1.300 metri quadrati, è stata trasformata in una piazza coperta capace di ospitare fino a mille persone, affiancata da un nuovo parco pubblico e da un’area parcheggio di circa 2.450 metri quadrati.
I lavori hanno riguardato il consolidamento strutturale dell’edificio, con interventi di adeguamento statico, sismico e antincendio. Sono stati restaurati la volta, le pensiline, gli arconi parabolici, i contrafforti e le strutture di collegamento, recuperando anche la passerella sommitale e riqualificando gli spazi esterni con nuove aree verdi e luoghi di aggregazione, nel rispetto delle caratteristiche storiche del manufatto.
«Il recupero del Paraboloide ha rappresentato una sfida progettuale e tecnica di particolare complessità», ha sottolineato il vicesindaco Luca Novelli, evidenziando come l’obiettivo sia stato quello di garantire la sicurezza della struttura senza alterarne il valore architettonico e storico.
Il sindaco Emanuele Capra ha ricordato come l’intervento abbia permesso di «restituire alla città un luogo simbolo della memoria industriale casalese», destinato a ospitare eventi culturali e momenti di aggregazione. Capra ha inoltre evidenziato la continuità amministrativa del progetto, avviato durante il mandato dell’allora sindaco Federico Riboldi e portato a termine dall’attuale amministrazione.