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Cerutti e Freudenberg, i sindacati di Alessandria chiedono che sia aperto un tavolo di crisi

"Serve un tavolo che preveda la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, del sindacato, delle associazioni e della politica".

Cerutti e Freudenberg, i sindacati di Alessandria chiedono che sia aperto un tavolo di crisi
Cronaca Monferrato, 18 Marzo 2021 ore 15:27

“Cerutti e Freudenberg non sono casi isolati”. Si fanno sentire a grande voce le sigle sindacali di Alessandria a fronte delle diverse crisi aziendali che hanno coinvolto il territorio del Monferrato, a partire dalla newco del gruppo Cerutti fino alla Freudenberg home and Cleaning Solutions di Mombello. Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil chiedono che sia aperto un tavolo di crisi sul territorio.

“Subito un tavolo di crisi sul territorio”

Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil della sezione di Alessandria chiedono che sia aperto un tavolo di crisi sul territorio a fronte delle diverse crisi aziendali che hanno coinvolto il Monferrato, a partire dalla newco del gruppo Cerutti fino alla Freudenberg home and Cleaning Solutions di Mombello:

“Ormai le crisi aziendali sul territorio casalese e del Monferrato – affermano le sigle sindacali – sono in continuo aumento e si stanno manifestando in tutta la loro drammaticità. Non è possibile rincorrere i problemi sul territorio per andare ad affrontare crisi di aziende o ancora peggio chiusure cercando di limitare i danni. La Fhp ex Gimi di Mombello o la Cerutti di Casale non sono casi isolati“.

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Ed ecco la proposta di apertura di un tavolo di crisi sul territorio:

Serve un tavolo – sottolineano i sindacati – che preveda la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, del sindacato, delle associazioni e della politica. Un tavolo che affronti nella sua interezza il problema economico, produttivo e occupazionale a 360 gradi, prevedendo anche le prospettive future del territorio e cogliendo l’occasione dei finanziamenti che arriveranno dall’Europa. Senza lavoro va in crisi un intero modello, la pandemia ha mostrato i limiti e le storture di un sistema di sviluppo che depaupera le risorse ed impoverisce il territorio anche delle conoscenze e competenze di tante persone che ne hanno costruito il benessere e la ricchezza. Se manca il lavoro non si consuma, va in crisi il commercio, il sistema dei trasporti, le infrastrutture, si indebolisce il sistema della scuola e della sanità e si perde l’identità di intere generazioni”.

ECCO IL COMUNICATO:

Il comunicato integrale dei sindacati di Alessandria

“Nessuna richiesta di ulteriore cassa integrazione per Cerutti”

Nel corso della giornata di ieri, mercoledì 17 marzo 2021, il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, nel question time alla Camera ha risposto all’interrogazione da parte dei deputati Federico Fornaro (LeU), Riccardo Molinari e Andrea Giaccone (Lega) sulla crisi della Cerutti di Casale Monferrato. Queste le parole del Ministro:

La vicenda del gruppo Cerutti è all’attenzione sia delle istituzioni regionali e locali oltre che dei sindacati. La sua storia è stata caratterizzata da frequenti momenti di crisi che hanno portato prima all’utilizzo di ammortizzatori sociali sino alla decisione di cessare ogni attività. La Cerutti ha già utilizzato per la durata di 12 mesi la cassa integrazione, a cui è stata alternata la cassa Covid-19 introdotta dal Governo per fronteggiare la crisi economica causata dalla pandemia. A oggi non sono ancora pervenute al ministero ulteriori richieste per l’utilizzo di altri tipi di ammortizzatori sociali. Il Governo e lo stesso ministero del Lavoro assicurano però la propria disponibilità a mettersi a disposizione per tutelare i lavoratori e le loro famiglie in un momento così difficile”.

PER RIVEDERE L’INTERROGAZIONE AL MINISTRO ORLANDO: CLICCA QUI

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