Covid-19

Clotilde costretta a rimuovere il video dalla terapia intensiva a causa dei negazionisti

"Sono stata travolta dalle critiche e dagli insulti di chi sostiene che sia tutto un complotto".

Clotilde costretta a rimuovere il video dalla terapia intensiva a causa dei negazionisti
Cronaca Alessandria città, 27 Ottobre 2020 ore 10:30

Clotilde costretta a rimuovere il video dalla terapia intensiva a causa dei negazionisti. La giovane mamma poliziotta di 37 anni, ricoverata all'ospedale di Alessandria, nei giorni scorsi aveva documentato tramite i suoi profili social il momento in cui i medici le avevano fatto indossare il casco per la respirazione assistita. Nei commenti del video, tuttavia, gli haters negazionisti l'hanno accusata di aver finto tutto quanto e la donna si è ritenuta costretta a cancellare la sua testimonianza.

Clotilde costretta a rimuovere il video dalla terapia intensiva a causa dei negazionisti

"Sono stata travolta dalle critiche e dagli insulti di chi sostiene che sia tutto un complotto e la Covid non esista e non ho voluto sottoporre me stessa e la mia famiglia a tutto questo. Io volevo solo mettere in guardia le persone sul fatto che il Covid c’è, che fa male, che colpisce tutti, anche i giovani e che bisogna proteggersi".

Queste le parole rilasciate in un'intervista al quotidiano Repubblica da Clotilde Armellini, la giovane mamma poliziotta di 37 anni residente a Pozzolo Formigaro che, nei giorni scorsi, ha voluto testimoniare i sintomi del Coronavirus direttamente dalla terapia intensiva dell'ospedale di Alessandria. Nel suo video ha voluto mostrare il momento in cui i medici le hanno fatto indossare il casco per la respirazione assistita.

I commenti degli haters

Clotilde Armellini ha dovuto tuttavia subire le insinuazioni degli haters negazionisti del Covid-19. C’è chi ha intravisto sotto al casco addirittura del rossetto, chi dice ancora che il video è stato praparato ad hoc, perchè i cellulari in terapia intensiva non sono permessi, e chi ha condiviso link e immagini con improbabili statistiche sui morti per covid, a confronto con quelli per altre patologie. Per tutti questi improperi, la donna si è ritenuta costretta a cancellare la sua testimonianza direttamente dalla terapia intensiva.

LEGGI ANCHE:

“Vi auguro di non avere mai fame d’aria”, il messaggio di una mamma poliziotta