Sono circa 234.615 le persone controllate, nei primi due mesi dell’anno, dal personale della Polizia di Frontiera presso lo scalo aereo di Torino Caselle.
I controlli all’aeroporto di Torino Caselle
A partire dal 12 ottobre 2025, le verifiche delle frontiere dell’Area Schengen prevedono l’impiego del nuovo sistema Entry Exit di controllo di cittadini provenienti da Paesi terzi, attraverso procedure automatizzate e di rilevazione delle biometrie, che consentono, tra l’altro, di contrastare la frode di identità e l’abuso di documenti di viaggio.
Nel corso di tali attività nei primi due mesi dell’anno sono stati respinti alla frontiera, e rimpatriati nel paese di provenienza, 12 cittadini stranieri sprovvisti di titolo per entrare nel territorio nazionale.
Le motivazioni per i quali sono stati eseguiti i rimpatri sono varie: dalla mancanza del visto di ingresso, all’assenza di garanzie idonee per la permanenza in Italia (come l’assenza di denaro sufficiente al soggiorno, di prenotazioni alberghiere o di un biglietto di ritorno). Inoltre, attraverso un’accurata analisi delle banche dati di polizia e del passeggero è stato possibile contrastare il fenomeno dei cosiddetto “overstayers” inibendo l’ingresso a coloro che si sono presentati alla frontiera dopo aver già soggiornato in Italia per un periodo superiore ai 90 giorni lungo l’arco dei 180 giorni.
4 cittadini stranieri sono stati tratti in arresto a seguito di esecuzione di ordini di carcerazione per reati connessi ad attività di spaccio di stupefacenti.
Sei cittadini stranieri sono stati indagati in stato di libertà poiché intercettati mentre, con documenti falsi, tentavano di imbarcarsi su voli diretti nel Regno Unito. Un soggetto è stato denunciato in stato di libertà poiché cercava di imbarcarsi per un volo in partenza per Dublino con passaporto alterato/contraffatto.
Infine, si sono registrati 3 indagati in stato di libertà per un furto aggravato commessi all’interno del Duty Free dell’aeroporto.