Emergenza sanitaria

Covid-19, il comitato etico dà il via alla sperimentazione dei test salivari della Regione Piemonte

Dagli uffici di Palazzo Lascaris fanno sapere che si tratta di test molto meno invasivi rispetto al tampone naso faringeo.

Covid-19, il comitato etico dà il via alla sperimentazione dei test salivari della Regione Piemonte
Cronaca Alessandria città, 23 Gennaio 2021 ore 13:25

Il comitato etico ha dato il via alla sperimentazione dei test salivari per la ricerca del virus, in alternativa ai tamponi naso faringei.

Test salivari “Made in Piemonte”: il comitato etico dà il via alla sperimentazione

Come riporta "Prima Novara", per i test salivari per la ricerca del Covid si ha il via libera alla sperimentazione da parte del Comitato Etico Interaziendale. Una notizia appresa con soddisfazione dall’assessore regionale alla Ricerca applicata Covid, Matteo Marnati.

“Ringrazio il Comitato etico e il suo presidente, dottor Marcello Maddalena, per la grande disponibilità. – commenta Marnati – Finalmente ora potremo partire con la sperimentazione dei nostri test autoprodotti, interamente made in Piemonte, sviluppati dall’Università di Torino”.

TI POTREBBE INTERESSARE: Infermiera non vuole fare il vaccino e il marito insulta pure le colleghe

Dagli uffici di Palazzo Lascaris fanno sapere che si tratta di test molto meno invasivi rispetto al tampone naso faringeo, che potrebbero essere utilizzati in modo particolare per i bambini e per tutte quelle persone che potrebbero avere problemi nel sottoporsi al classico tampone. Il prelievo salivare, che viene eseguito con una pipetta, verrà fatto all’hotspot dell’Allianz Stadium.

La sperimentazione inizierà a breve

Queste le parole della professoressa Fiorella Altruda, direttore del Centro di Biotecnologie Molecolari dell'Università di Torino:

“La sperimentazione dovrebbe iniziare a breve in stretta connessione fra i laboratori del Centro e quelli di Arpa. E’ la chiusura di un percorso – aggiunge – interamente fatto in house dopo la messa a punto del test su richiesta della Regione. Potrebbe essere una svolta nel rendere più veloce il tracciamento, unendo alta sensibilità e minor invasività”.

La conferma di una relazione virtuosa tra università, regione e territorio arriva anche dal rettore dell'Ateneo di Torino, Stefano Geuna:

“Questa iniziativa è una ulteriore conferma della relazione virtuosa tra l’Università, la Regione e territorio e del forte spirito di collaborazione dei ricercatori universitari che con le proprie competenze, laboratori e strumenti partecipano attivamente alla lotta contro il Covid-19”.

TI POTREBBE INTERESSARE: Superbonus 110%, è online (finalmente) il sito del Governo con tutte le FAQ