Report dell'Inail

Covid, infettarsi sul lavoro: 18.000 casi in Piemonte (e 37 morti)

Dati da brivido soprattutto per quanto riguarda chi ha contratto il virus in ufficio, in fabbrica o in mensa e ci ha rimesso la vita.

Covid, infettarsi sul lavoro: 18.000 casi in Piemonte (e 37 morti)
Cronaca Alessandria città, 28 Gennaio 2021 ore 08:46

In Piemonte oltre 18.000 persone hanno preso il Covid sul posto di lavoro (37 i morti). Dal report elaborato dall’Inail emerge che in Piemonte i casi di infortunio sul lavoro da Covid dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 sono 18.864 e rappresentano il 14,5% dei casi totali rilevati a livello nazionale. Fa rabbrividire che ben 37 persone siano morte per aver preso il Covid sul posto di lavoro. Si tratta di “morti bianche” come quelle degli infortuni mortali, troppe croci ogni anno cui si vanno ad aggiungere queste nuove causate dal virus.

Novembre, un mese nero

A novembre il record negativo con oltre 5.600 infezioni segnalate in Piemonte. Nei mesi estivi tra la prima e la seconda ondata si era invece rilevato un ridimensionamento del fenomeno con il trimestre giugno-agosto che superava di poco i 700 casi (giugno 393, luglio 198, agosto 123). In Piemonte un andamento simile a quello nazionale. I dati dell’ultima rilevazione, analizzati per mese di evento, mostrano un andamento molto simile a quello medio nazionale. In Piemonte il picco dei contagi è stato raggiunto a novembre con il 29% delle 18.864 denunce pervenute da inizio pandemia.

Secondi solo alla Lombardia

Così Giovanni Asaro, direttore regionale Inail:

“Il Piemonte si colloca infatti, ancora una volta, come la seconda regione più colpita dagli infortuni da Covid sul lavoro, dopo la Lombardia. Inoltre i quasi 3.500 casi verificatisi a dicembre 2020 dimostrano che l’impatto sulla Regione è sempre molto significativo. La seconda ondata di contagi non è caratterizzata da un lockdown totale ed è stata peggiore della prima per numero di casi. La sfida dell’Istituto sarà la presa in carico degli infortunati attraverso accurate indagini medico-legali per i postumi permanenti connessi ai casi di contagio. In tal senso si stanno avviando le necessarie iniziative per garantire la massima tutela anche a livello regionale per questa nuova potenziale emergenza”.

Sono 37  le morti bianche da Covid

Ben 37 i casi mortali, registrati più durante la prima ondata. Anche per i decessi l’andamento regionale ricalca quello nazionale: delle 37 denunce di casi con esito mortale registrate in Piemonte nel periodo gennaio-dicembre, 17 sono riferibili alla prima fase di lockdown, chiusa al 31 maggio; 9 al trimestre giugno-agosto; 4 al mese di settembre e 7 al trimestre ottobre-dicembre. Per i casi di morti per aver contratto il Covid al lavoro in Piemonte è la prima ondata dei contagi ad avere avuto un impatto più significativo rispetto seconda. Il Piemonte è la seconda regione più colpita dai contagi sul lavoro in Italia: il 14,4% dei casi totali nazionali, preceduto dalla Lombardia. Una speranza di miglioramento la avremo solo con la campagna vaccinale in Piemonte, per la quale si è dovuto far ricorso alle scorte di dosi.

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