la sentenza

Crollo del ponte Morandi: l’ex Ad di Autostrade per l’Italia condannato a 12 anni di carcere

Condannato a 5 anni, invece, l'ex direttore vigilanza Mit su concessioni autostradali Mauro Coletta. 57 gli imputati al processo

Crollo del ponte Morandi: l’ex Ad di Autostrade per l’Italia condannato a 12 anni di carcere

Il tribunale di Genova ha condannato a 12 anni di carcere l’ex ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, principale imputato del processo per il crollo del ponte Morandi avvenuto il 14 agosto del 2018.

La sentenza per il crollo del ponte Morandi

A quattro anni dall’inizio del dibattimento e 284 udienze dopo, oggi è stato il momento della verità per i familiari delle 43 vittime, con la lettura della sentenza di primo grado.

Per Castellucci – che non presente in aula per la lettura della sentenza poiché già in carcere per scontare una condanna a sei anni per l’incidente del 2013 a Monteforte Irpino – la procura aveva chiesto una condanna a 18 anni e 6 mesi di reclusione.

Condannato a 5 anni, invece, l’ex direttore vigilanza Mit su concessioni autostradali Mauro Coletta.

Erano ben 57 gli imputati al processo, tra ex dirigenti e tecnici di Autostrade per l’Italia e Spea, le due società incaricate di tenere sotto controllo lo stato del ponte e di commissionare eventuali interventi di manutenzione della struttura.

Le accuse a vario titolo per ciascun imputato erano di omicidio colposo plurimo, omicidio stradale, crollo doloso, omissione atti d’ufficio, falso e omissione dolosa di dispositivi di sicurezza sui luoghi di lavoro. Secondo la Procura, per anni si sarebbe risparmiato sulla sicurezza e le manutenzioni seguendo una filosofia del risparmio e della rincorsa degli utili per garantire più dividenti ai soci.