LIGURIA – Una discarica abusiva di circa 2.000 metri quadrati è stata individuata e sequestrata dalla Guardia di Finanza in un’area compresa tra il fiume Roja e la linea ferroviaria nel comune di Pegli, dove erano stati accumulati quasi 500 metri cubi di rifiuti.
La Guardia di Finanza scopre un deposito illecito con quasi 500 metri cubi di rifiuti
L’area, nella disponibilità di una società di diritto monegasco e di una ditta individuale italiana operante nel settore delle costruzioni, veniva utilizzata per lo stoccaggio incontrollato di materiali provenienti da demolizioni, rifiuti ferrosi, oli esausti e altri scarti.
L’indagine è partita da una ricognizione aerea effettuata con elicotteri dotati di sistemi di osservazione e telerilevamento, che ha consentito di individuare il sito sospetto. Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire una filiera illecita caratterizzata dal trasporto di rifiuti anche dal territorio francese verso l’Italia, dal deposito nell’area sequestrata, da episodi di combustione dei materiali sul posto e dall’abbandono di parte dei rifiuti nei contenitori destinati alla raccolta urbana.
Nel corso delle operazioni i militari hanno sequestrato l’area, i mezzi utilizzati per la movimentazione dei rifiuti e altri beni ritenuti di interesse investigativo. Gli accertamenti dell’Arpal, attraverso sopralluoghi e campionamenti, hanno inoltre evidenziato la presenza di materiali contenenti amianto, confermando la rilevanza del rischio ambientale. Sono sette le persone indagate: tre cittadini italiani, un cittadino con doppia nazionalità italiana e monegasca, due cittadini rumeni e un cittadino nigeriano. Coinvolte nell’inchiesta anche due persone giuridiche.