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Detenuto aggredisce un poliziotto per una telefonata

L’episodio si è verificato giovedì 27 agosto.

Detenuto aggredisce un poliziotto per una telefonata
Alessandria città, 29 Agosto 2020 ore 11:48

Un detenuto nel carcere di Alessandria ha aggredito un poliziotto per una telefonata. L’episodio si è verificato giovedì 27 agosto. Come riporta PrimaNovara.it

Poliziotto aggredito nel carcere di Alessandria da un detenuto

Ad Alessandria, nel carcere Don Soria, un uomo detenuto nella struttura ha aggredito un poliziotto. Il carcerato voleva fare una telefonata alla famiglia oltre alle 3 previste. A denunciare quanto accaduto è la segreteria generale del sindacato autonomo di polizia penitenziaria (SAPPE).

Un detenuto – spiega Vicente Santilli, segretario piemontese del sindacato – ha aggredito e colpito al volto un agente di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere Don Soria di Alessandria perché pretendeva di fare una ulteriore telefonata alla famiglia dopo avere fatto regolarmente le tre previste. L’uomo ha anche inveito contro il collega, che pure si era messo a disposizione per istruirgli la pratica straordinaria di richiesta, presentandosi a torso nudo come fosse al mare nell’Ufficio di servizio e scaraventandogli addosso la scrivania ed il telefono… Dove sono ora quelli che rivendicano ad ogni piè sospinto più diritti e più attenzione per i criminali ma si scordano sistematicamente dei servitori dello Stato, come gli Agenti di Polizia Penitenziaria e gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, che ogni giorno rischiano la vita per la salvaguardia delle Istituzioni?.

Quel che è accaduto – gli fa eco Donato Capece, segretario generale SAPPE – di una violenza inaccettabile, ci ricorda per l’ennesima volta quanto sia pericoloso lavorare in un penitenziario.. E allora è mai possibile che nessuno, al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, abbia pensato di introdurre anche per la Polizia Penitenziaria ed i suoi appartenenti, per fronteggiare ed impedire aggressioni fisiche e selvagge, strumenti come quelli in uso a Polizia di Stato e Carabinieri, ossia pistola “taser” e spray al peperoncino?

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