Nel tardo pomeriggio di lunedì 19 gennaio, un detenuto di origine marocchina, già sottoposto al regime del 14-bis, ha dato vita a una violenta azione di devastazione all’interno della Casa Circondariale di Vercelli.
Momenti di tensione nel carcere di Vercelli
L’uomo è riuscito a scardinare una struttura in ferro all’interno della propria cella e, utilizzandola come leva, ha praticato un foro nella parete, riuscendo a uscire nella sezione. Una volta all’esterno ha distrutto i neon e le telecamere di videosorveglianza del reparto. Ha poi ostruito l’ingresso della sezione posizionando davanti al cancello un tavolo e un biliardino, cospargendo il pavimento con acqua mista a olio, rendendo difficoltoso e pericoloso l’intervento del personale di Polizia Penitenziaria.
Gli agenti, intervenuti in tenuta antisommossa, sono stati aggrediti dal detenuto, che ha colpito ripetutamente gli scudi con una sbarra di ferro. Solo dopo un difficile corpo a corpo l’uomo è stato immobilizzato e condotto in infermeria per le cure necessarie, prima di essere collocato in isolamento.
“Il carcere di Vercelli è ormai fuori controllo – dichiara il Segretario Generale dell’OSAPP, Leo Beneduci – e presenta criticità strutturali e organizzative evidenti. La grave carenza di personale, lo stato fatiscente dei locali, l’assenza di riscaldamento e le continue perdite d’acqua rendono l’istituto strutturalmente inadeguato. L’OSAPP chiede interventi immediati e concreti, ribadendo che l’attuale situazione mette seriamente a rischio la sicurezza del personale, dei detenuti e dell’intera struttura”.