Emergenza cinghiali, prorogato il piano di contenimento

La Provincia di Alessandria ha deciso di estendere di altri 6 mesi il decreto.

Emergenza cinghiali, prorogato il piano di contenimento
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La Provincia di Alessandria ha prorogato di altri 6 mesi il decreto per il contenimento della proliferazione dei cinghiali. Emergenza cinghiali: Gianfranco Baldi, presidente della Provincia, ha infatti firmato il decreto di proroga del piano 2015-2018, scaduto lo scorso 31 dicembre.

Emergenza cinghiali: serve coordinamento regionale

Nei mesi scorsi era stata una richiesta del mondo agricolo che, anche attraverso una raccolta firme e diverse manifestazioni pubbliche, avevano lanciato l'allarme, esprimendo forti preoccupazioni per i danni provocati alle culture. A questi si aggiungono anche gli incidenti sulle strade, provocati dal transito di cinghiali e caprioli.

Questa volta Alessandria si è mossa insieme ad altre province, chiedendo il coordinamento regionale (il tema emergenza cinghiali è infatti molto sentito in tutte le province piemontesi). “Occorre una applicazione omogenea tra le provincie, altrimenti ogni piano rischia di non funzionare”, ha specificato Baldi.

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I tempi per l'approvazione di un nuovo piano non si prospettano brevi e in attesa del nuovo piano di controllo la mattanza continua.

Ma è davvero la soluzione giusta?

Nel frattempo il mondo scientifico pare essere in disaccordo con la volontà della Regione Piemonte di risolvere i problemi degli agricoltori e automobilisti con l’abbattimento degli ungulati sostenendo che le modalità previste nei piani provocano maggiore riproduzione dei cinghiali e una loro ulteriore diffusione sul territorio.
La soluzione migliore potrebbe essere quella della sterilizzazione affidando questo compito a esperti del settore.

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